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Don Euro, condanna con lo sconto: sei anni al prete di Pontasserchio
Pena ridotta in corte di appello: prescritte le sostituzioni di persona
PISA. Luca Morini, ex parroco di Massa, Avenza e Caniparola, originario di Pontasserchio, soprannominato don Euro dai suoi vecchi fedeli perché solito chiedere frequenti somme di denaro per aiutare la chiesa e che avrebbe invece dissipato nella bella vita, è stato condannato a sei anni in secondo grado. La corte di appello ha confermato la condanna di primo grado, ma sono andata prescritte le sostituzioni di persona. La pena quindi è ridotta.
In primo grado era stato condannato a 7 anni e mezzo (pena sospesa), con l’accusa di estorsione e sostituzione di persona, quindi solo per alcuni episodi dell’intricata vicenda che lo ha visto indagato per alcuni anni.
L’ex religioso, ridotto allo stato laicale in seguito allo scandalo, era stato invece assolto per il reato di cessione di sostanza stupefacente e auto-riciclaggio, oltre che per l’accusa di estorsione nei confronti di una suora. La condanna a sette anni e sei mesi gli è stata inflitta perché si sarebbe finto un magistrato con altri suoi presunti amanti e per una estorsione al suo ex vescovo diocesano monsignor Giovanni Santucci.
A far scoppiare lo scandalo nel 2015 la denuncia di un escort, a cui Morini si sarebbe appunto presentato come un magistrato. Erano stati infine quattro gli escort costituitisi parti civili a cui il tribunale di Massa ha riconosciuto complessivamente 14mila euro di risarcimento danni. Il vescovo commentò così la sentenza di primo grado: «Mi chiedeva denaro dicendomi che aveva bisogno e io glielo davo. Non mi ha mai estorto denaro. Quello che faceva con quei soldi era affar suo. Forse ha sbagliato, ma non mi ha mai ricattato, né imbrogliato. Sono addolorato per lui e prego ogni giorno per la sua anima. Questa vicenda gli ha rovinato la vita». Il pubblico ministero aveva chiesto invece otto anni e mezzo di reclusione, la difesa dell'ex sacerdote l'assoluzione, dopo aver visto riconosciuta la semi-infermità mentale di Morini. Attenuante che però poiché sussistevano anche delle aggravanti, è stata considerata equivalente. Anche davanti ai giudici di Genova il legale di don Euro ha chiesto l’assoluzione.
A processo era finito anche un altro ex parroco della diocesi massese, Emiliano Colombo, accusato di riciclaggio di denaro per aver depositato, per anni, sul proprio conto corrente il denaro delle offerte che Morini gli affidava e che poi gli richiedeva a tempo debito. Colombo è stato assolto perché il fatto non sussiste.l
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