Il Tirreno

Pisa

Martinelli, elogio ai volontari e primo incontro dopo il voto

di Francesco Paletti
Martinelli, elogio ai volontari e primo incontro dopo il voto

Martedì 13 giugno al circolo La Pagoda riunione per progettare il futuro

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PISA. Paolo Martinelli schiaccia il piede sull’acceleratore e riparte. «Dal 551+» come ha scritto ieri su Facebook, indicando il numero che fa riferimento agli «attivisti che si sono mobilitati con il porta a porta, nelle strade e in tutte le piazze della nostra città nelle ultime settimane di campagna elettorale». E il “+” che è rivolto agli altri che si aggiungeranno. L’appuntamento è per martedì 13 giugno al Circolo La Pagoda di Riglione: prima la cena di autofinanziamento (per prenotazione inviare una mail a progettocivicoeprogressista@gmail.com). Poi, alle 21, «l’incontro per progettare il nostro impegno collettivo».

«Vogliamo ripartire con lo stesso entusiasmo che abbiamo visto saper interpretare la politica con gratuità, sempre in relazione “con” e “per” le persone, i quartieri, i loro bisogni e le loro proposte: è la forza del noi», scrive l’ex candidato della coalizione di centrosinistra. È il secondo intervento in meno di tre giorni, dopo una breve pausa successiva alla sconfitta nel ballottaggio con l’attuale sindaco di Pisa, Michele Conti. «Crescere quanto più numerosi sono gli incontri con la gente, quanto più sono le persone a cui stringete la mano”, ci ricordava Tonino Bello, costruttore di pace, parole che in questo tempo buio in cui dominano odio e chiusure risultano avulse dalla realtà – ha scritto tre giorni fa Martinelli –. Invece c’è un’altra realtà, che in migliaia sono disposti non solo a sostenere, ma a spingere e promuovere: ci stanno chiedendo di non fermarci e di proseguire. È la realtà che trova concretezza simbolica nelle 19.263 preferenze ma soprattutto nei 551 volontari che in un paio di giorni si sono fatti avanti e rimboccati le maniche per suonare campanelli, parlare con le persone, ascoltare e confrontarsi. Una roba che, mi dicono i più attempati, a Pisa non si vedeva dagli anni ’90. È la politica della gratuità, quella che rompe gli schemi e non guarda ai tatticismi. È la politica che ci piace e appassiona, che siamo riusciti a riportare nelle case, per le strade e nelle piazze e che oggi ci chiede di non tornare indietro, di non tradirla. C’è mancato poco e proprio per questo dobbiamo proseguire con ancora più determinazione su questa strada nuova e bellissima, ripartiamo con umiltà dal territorio e dai quartieri dove siamo stati, a partire da quelli che non hanno votato per noi, ascoltando, proponendo e costruendo insieme».

Martinelli, dunque, non aspetta e riparte. Chissà se la coalizione che lo ha sostenuto, con il Pd diviso all’interno sulla decisione di promuovere un gruppo consiliare unico, sarà capace di tenere il passo. In occasione dell’incontro di martedì 13, o forse prima, magari se ne saprà di più.


 

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