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Le prime parole del sindaco di Pisa dopo il voto: «I pisani hanno premiato il nostro buon governo»

di Francesco Loi
Le prime parole del sindaco di Pisa dopo il voto: «I pisani hanno premiato il nostro buon governo»

Bagno di folla per Michele Conti dopo la rielezione a sindaco. «Vince il civismo, bocciato il laboratorio politico della sinistra»

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PISA. La folla lo attende in piazza XX Settembre, davanti all’ingresso del Comune, cantando il suo nome da quasi un’ora. Guarda il lungarno per capire da dove potrà arrivare. Con un colpo di teatro, evidentemente studiato, Michele Conti si presenta dalla parte opposta dell’Arno, percorrendo Ponte di Mezzo con le braccia alzate al cielo in segno di vittoria. Sorride, è emozionato, ma come al solito non se ne fa accorgere più di tanto. Lo assediano le tv nazionali, braccato dai microfoni che ritardano l’abbraccio, anche fisico, dei suoi sostenitori che sventolano bandiere rossocrociate come nell’ultimo giorno di campagna elettorale.

«Vince la città. Insieme al civismo. Insieme ai partiti che ci hanno sostenuto. Insieme al progetto politico importante che c’era alla base», le prime parole da sindaco bis. Michele Conti, candidato del centrodestra, ha battuto Paolo Martinelli, candidato del centrosinistra, al ballottaggio dopo aver sfiorato il successo già al primo turno (erano mancati appena 15 voti). Nelle sue frasi d’esordio la rivendicazione di una strategia vincente pensata già un anno fa, con la formazione di una lista civica con il suo nome capace di portare alla coalizione un contributo del 14 per cento.


Lo sottolinea ancora: «I pisani tutto questo lo hanno riconosciuto. Tanto civismo e i partiti hanno lavorato per tenere la città. L’affermazione del civismo è parte fondamentale di questo progetto. Siamo riusciti a riportare tutti al voto, strada per strada, quartiere per quartiere. Non è stato facile. Ma ci siamo riusciti. Ed è una grande soddisfazione. Abbiamo raccolto più voti rispetto al 2018, nel 2013 erano andati a votare molti di meno. Il popolo ha voluto premiare la guida di questa città. È stato premiato il buon governo dell’amministrazione uscente, ricordo che al primo turno sono mancati solo 15 voti. Un pensiero a tutte le donne e gli uomini che si sono messi a disposizione del nostro progetto per Pisa. Abbiamo sentito i cittadini vicini in ogni quartiere. Perché in questi cinque anni abbiamo lavorato per la città, mentre il progetto politico nazionale proposto dall’altra parte è stato bocciato».

Anche questo lo ripeto: «Altri, Schlein e Conte, volevano trasformare Pisa in un laboratorio politico nazionale, che però è fallito». Guarda avanti, con ambizione: «Qui possiamo dare l’esempio di buon governo. Per cinque anni abbiamo amministrato bene. E possiamo essere un punto di ripartenza per la Toscana del 2025 insieme alle altre città confermate al centrodestra. Sì, crediamo che questo modello possa essere esportato a livello regionale. I grandi civismi che si mettono a disposizione della città, al di là dei partiti e dei movimenti».

Martinelli lo invita a essere il sindaco di tutti. Risponde: «Lo sono sempre stato in questi cinque anni. Ho sempre avuto rapporti buon con tutti». Il primo atto da sindaco bis? «Una cabina di regia per mettere a frutto i fondi Pnrr ricevuti che non possono attendere. Hanno tempi stretti e ci dobbiamo lavorare fin da domani». Ma la nuova giunta? «Nei prossimi giorni, ora fatemi godere questi momenti».

 

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