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Il Monte Serra fa impazzire i turisti estici: «Già tutto esaurito in agriturismi e B&B»

di Tommaso Silvi
Il Monte Serra fa impazzire i turisti estici: «Già tutto esaurito in agriturismi e B&B»

Il lavoro di marketing del Comune di Buti funziona: le famiglie come target

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BUTI. Tutti pazzi per il Monte Serra. Passeggiate, scalate, sentieri da percorrere in mountain bike. E poi, scendendo a valle, eventi culturali, tour enogastronomici e spettacoli musicali. Buti ha un tesoro tra le mani e l’amministrazione – nei mesi scorsi – ha deciso di scommetterci. E i risultati, alle porte dell’estate – stagione turistica per eccellenza quando si parla di escursioni nei boschi e soggiorni in strutture ricettive immerse nel verde – vanno già oltre le più rosee aspettative.

Il “tecnico”
«Il nostro territorio unisce storia, arte e natura. La Toscana è piena di bellezze di ogni tipo, ma il mix che offre la nostra zona è qualcosa di unico nel suo genere». Parola di Federico Picardi, 53 anni, assessore al turismo del Comune di Buti. Si definisce «un assessore tecnico» e arriva dal mondo del marketing e della comunicazione digitale. Ha utilizzato le competenze professionali per provare a far decollare il turismo del monte. «Ma il lavoro è di squadra – puntualizza – insieme agli altri comuni del Monte Pisano. I Comuni, soprattutto quelli più piccoli, non dispongono di grandi risorse economiche. Abbiamo cercato di fare il massimo sfruttando vari bandi regionali e non solo».

Ticket e portali
Ma cosa è stato fatto concretamente? «A Buti – prosegue Picardi – abbiamo creato dei percorsi per i turisti, che possono visitare frantoi, birrifici artigianali, locali e attività che propongono eccellenze enogastronomiche del territorio e li abbiamo inseriti nei maggiori portali turistici, consultabili dall’Italia e dall’estero. Ne esiste anche uno dedicato esclusivamente a Buti, che si chiama visitbuti.it». L’assessore prosegue: «In tutte le strutture ricettive sul territorio comunale sono disponibili dei ticket che vengono consegnati ai visitatori. Quel biglietto dà loro diritto a una visita guidata gratuita, naturalistica o basata sul cibo del territorio. Ne viene organizzata una ogni settimana. In più – dice ancora Picardi – scannerizzando un qr code col cellulare possono consultare il cartellone di tutti gli eventi in programma come sagre, feste e altre iniziative».

Sold out
Nei giorni scorsi Picardi ha dialogato con i titolari di attività e proprietari di strutture ricettive. Scoprendo che «le oltre 30 case vacanze e agriturismi presenti sul nostro territorio – dice – viaggiano già verso il tutto esaurito per l’estate. Un dato che testimonia quanto il Monte Serra, il Monte Pisano e i paesi nelle vicinanze rappresentino un’attrazione di assoluta rilevanza, a livello locale e non solo. Il nostro target sono le famiglie, e in particolare quelle delle zone circostanti, che in poche decine di minuti di macchina hanno la possibilità di raggiungere luoghi che offrono paesaggi mozzafiato. Ma non manca il turismo straniero».

Il sogno
Picardi conclude rivelando quello che più che un obiettivo appare come un sogno: «Nell’epoca in cui il lavoro da casa prende sempre più piede, sarebbe bello che Buti nei mesi invernali si affermasse come piccolo paradiso per chi vuole fuggire dalle grandi città e rifugiarsi in un angolo tranquillo, dove si può lavorare e vivere in un clima di serenità assoluta. Si tratterebbe di nuovi cittadini per Buti, capaci di arricchire il nostro territorio in termini numerici e sociali».


 

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