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Pisa, i nomi dei grandi medici alle vie del Santa Chiara: ecco l’elenco approvato

di Francesco Loi
Pisa, i nomi dei grandi medici alle vie del Santa Chiara: ecco l’elenco approvato

L’area diventerà comunale: «Uno dei luoghi potrà essere intitolato a Barbara Capovani»

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PISA. Trentotto medici o comunque operatori del settore che hanno fatto la storia di Pisa e ne hanno portato il nome fuori dai confini nazionali. A loro saranno intitolate strade, giardini, cortili dell’area del Santa Chiara una volta che non ospiterà più strutture ospedaliere e che sarà trasformato in un nuovo quartiere della città.

La giunta comunale ha approvato l’elenco, luogo per luogo, dopo un lungo lavoro di una commissione composta da medici insieme all’assessore all’urbanistica Massimo Dringoli.

Ci sono medici di epoca recente e altri per la cui attività professionale occorre andare indietro di qualche secolo. Da Baschieri a Mangiavacchi, da Pera a Sarteschi.

«Considerato che l’area dell’ospedale di Santa Chiara, attualmente di proprietà privata, è oggetto di un piano di recupero e che al termine dell’attuazione degli interventi l’area diventerà di proprietà comunale – scrive la giunta comunale –; vista la richiesta, inoltrata dall’assessore Massimo Dringoli, di intitolare le aree all’interno della struttura ospedaliera di Santa Chiara, come indicato nell’allegato “Proposte per lo stradario dell’Ospedale di Santa Chiara” e nella relativa cartografia; ritenuta la richiesta meritevole di accoglimento, delibera di intitolare, una volta divenute di proprietà comunale, le aree all’interno della struttura ospedaliera di Santa Chiara».

L’elenco è stato trasmesso dal Comune all’Azienda ospedaliero universitaria pisana proprietaria dell’area. «Abbiamo elaborato questa proposta sulla base del progetto di recupero Chipperfield », dice l’assessore Dringoli.

Quando è stato concluso il lavoro non era ancora accaduta la tragedia della dottoressa Barbara Capovani. Nei giorni scorsi, in modo spontaneo, dalla città e sui social è partita la richiesta di ricordarla intitolandole un luogo simbolo.

Il nuovo stradario del Santa Chiara può essere un’opportunità. «È un’idea, anche perché l’elenco è modificabile. Magari saranno gli stessi medici a fare questo tipo di proposta», apre all’ipotesi Dringoli. «I luoghi ci sono, perché l’area – aggiunge – comprende anche giardini e cortili».

Questo l’elenco approvato: Antonio Ascenzi (via), Beatrice Bargagna (giardino), Lidio Baschieri (via), Lorenzo Bellini (via), Antonio Ceci (via), Andrea Cesalpino (giardino), Filippo Civinini (giardino), Matteo Realdo Colombo (via), Antonio Crema (cortile), Antonio Cesaris Demel (via), Natale Di Molfetta (via), Folco Domenici (giardino), Gabriele Falloppio (via), Carlo Giuntini (giardino), Bruno Grassi (giardino), Mario Guazzelli (giardino), Michele Laddaga (giardino), Angelo Maria Maffucci (giardino), Nicolò Manfredi (giardino), Enzo Mangiavacchi (via), Paolo Mascagni (via), Attilio Màseri (via), Gerolamo Mercuriale (via), Sergio Michelucci (via), Agostino Paci (via), Filippo Pacini (via), Lorenzo Pera (via), Pietro Pfanner (giardino), Enrico Puccinelli (giardino), Mimma Rolla (giardino), Antonio Salvetti (via), Paolo Santoni Ruju (giardino), Pietro Paolo Sarteschi (giardino), Giulio Tito Sicca (giardino), Willy Tangheroni (via), Giorgio Tusini (giardino), Giovanni Vitali (giardino), Giuseppe Zambeccari (via).

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