Il Tirreno

Pisa

Lotta allo spaccio

Minimarket della droga in casa

L’intervento degli agenti del Nosu nella casa di via Pungilupo
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L’intervento degli agenti del Nosu nella casa di via Pungilupo

Fruttava, al giorno, almeno 10.000 euro. Lo hanno scoperto gli agenti del Nosu. Sotto sequestro cocaina, hashish, contanti e anche due biciclette elettriche rubate

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PISA.  Prima gli appostamenti e le telecamere nascoste e alla fine il blitz che ha portato a scoprire un altro appartamento, stavolta in via Pungilupo, trasformato in un market della droga. Cocaina, hashish – destinate perlopiù a clienti abituali in buon numero studenti delle scuole superiori cittadine – ma anche denaro sono finiti sotto sequestro insieme a due bici elettriche rubate. E per due cittadini stranieri, il primo trovato all’interno dell’appartamento e il secondo sopraggiunto poco dopo e per due persone sono cominciati i guai.

L’operazione condotta dagli agenti del Nosu della polizia municipale di Pisa, coordinati dal commissario Paolo Migliorini, all’interno di una palazzina di Pisa Nova arriva a una settimana appena da tre arresti e il sequestro di due chilogrammi di stupefacenti e quasi 5. 000 euro in contanti eseguiti in via Paolo VI.

Gli agenti sono entrati in azione in esecuzione di un decreto di perquisizione domiciliare emesso dalla Procura della Repubblica di Pisa, a seguito del lavoro investigativo effettuato. Al momento del blitz nell’appartamento c’era un 31enne tunisino Rafik Talbi, clandestino, disoccupato e senza fissa dimora. In suo possesso venivano trovate decine di dosi di cocaina, pronte ad essere cedute agli avventori casalinghi, alcune decine di grammi di hashish, tre bilancine di precisione, due chili di sostanze per tagliare la droga, rotoli di pellicola e di carta stagnola e oltre 5. 000 euro in contanti in banconote di vario taglio. In casa anche una agendina e un quaderno con la contabilità dello spaccio, nomi e cifre da riscuotere. Durante la perquisizione nell’abitazione si è presentato un secondo tunisino, il 24enne Karim Romdhani, clandestino, disoccupato e senza fissa dimora, riconosciuto dagli agenti come colui che era solito accompagnare alcuni studenti di un noto istituto scolastico pisano ad acquistare droga nell’appartamento di via Pungilupo. Bloccato il suo tentativo di fuga è stato trovato in possesso di alcune decine di grammi di cocaina purissima ancora da tagliare nascosta nel risvolto dei pantaloni. Per gli inquirenti era lui il corriere che riforniva l’alloggio i cui traffici, questa la stima, fruttavano qualcosa come 10.000 euro al giornata.

Per entrambi gli stranieri – difesi dall’avvocato Giulio Parenti – sono scattate le manette (arresto convalidato ieri mattina, prossima udienza il 15 maggio). «Con l’intervento di ieri – precisa una nota del Nosu – si può considerare bonificata la zona di Pisa Nova ricompresa fra via Galluzzi, via Paolo VI e via Pungilupo».
 

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