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Trapianti, lavoro di squadra per salvare sette giovani

Trapianti, lavoro di squadra per salvare sette giovani

Sinergia perfetta tra Fondazione Monasterio, Aoup e ospedali di Massa

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PISA. Due complessi eventi hanno permesso di dare nuova vita a sette giovani pazienti: è accaduto all’Ospedale Apuane e all’Ospedale del Cuore con il contributo di sanitari e strutture pisane.

Un doppio espianto realizzato in due ospedali diversi nello stesso giorno: il risultato della rete di organizzazione Toscana trapianti, Azienda Toscana Nord Ovest e Monasterio.

Monasterio, da tempo, è impegnata nelle attività di espianto e donazione di organi e tessuti, collaborando con l’Azienda Toscana Nord Ovest e la Organizzazione Toscana Trapianti: il successo, testimoniato dai risultati, è dato dal lavoro di rete.

L’evento ha permesso ad una sola persona di regalare nuova vita ad altre tre persone. È stato realizzato all’Ospedale del Cuore nello stesso giorno, è avvenuto a cuore battente: questo significa che il team, composto da cardiochirurghi, anestesisti, perfusionisti e infermieri, dopo aver eseguito ogni diagnosi clinica possibile, anche grazie all’utilizzo di tutte le strumentazioni a disposizione, dichiara la morte cerebrale del paziente. Un secondo decesso ha permesso ad una sola persona di regalare nuova vita ad altre quattro persone.

«Monasterio è da anni impegnata nella collaborazione con l’Azienda Toscana Nord Ovest per le attività di donazione e trapianto – spiega Paolo Lopane, coordinatore Area Vasta Nord Ovest della organizzazione Toscana trapianti – . La collaborazione tra le Aziende sanitarie in questo settore è un preciso obiettivo della organizzazione Toscana trapianti e sta dando ottimi risultati. In particolare, è opportuno ricordare lo sviluppo del programma della donazione controllata, avviato nel 2022, che vede l’Ospedale del Cuore impegnato in mobilità con il proprio Ecmo Team nel reperimento di donatori individuati e segnalati dalle Terapie Intensive degli Ospedali dell’Azienda USL toscana Nord Ovest non dotati di tecnologia Ecmo. Monasterio, recependo le indicazioni della giunta regionale si è integrata nella rete regionale del Procurement adottando un efficiente modello organizzativo per il coordinamento delle attività donative. Proprio in questi ultimi giorni, si è resa protagonista in due complessi eventi donativi che hanno consentito di restituire una nuova prospettiva di vita a 7 giovani pazienti in lista d’attesa di trapianto per una grave insufficienza d’organo terminale».

Conclude Marco Torre, direttore generale di Monasterio: «Per noi è un modo nuovo, diverso, ma altrettanto importante per salvare vite umane. Siamo particolarmente orgogliosi di questo evento, che corona nel migliore dei modi non solo la giornata nazionale per la donazione e il trapianto di organi e tessuti, ma anche l’impegno che il personale di Monasterio ha profuso in questi anni per mettere a punto questo progetto. Questa attività è molto complessa, perché richiede l’attivazione e l’intervento di diverse strutture e diversi professionisti».l

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