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Pedaggio Fi-Pi-Li, il sindaco di Pisa: «Danneggerebbe i cittadini»

Un tratto della Fi-Pi-Li
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Un tratto della Fi-Pi-Li

Conti: la strada deve essere ammodernata in tempi rapidi

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PISA.  «La rete infrastrutturale misura il livello di sviluppo di un territorio dal punto di vista sociale ed economico e la Toscana sta scontando, da troppo tempo, un ritardo grave. La Fi-Pi-Li, con la telenovela della partecipata Toscana Strade Spa che doveva vedere la luce nel 2020 e di cui ancora non se ne conoscono struttura e tempistiche, con le condizioni disastrate della superstrada e con la recente decisione dell’introduzione del pedaggio, rappresenta un fallimento in termini di ammodernamento infrastrutturale e sviluppo della Toscana». Così Michele Conti, candidato sindaco per il Comune di Pisa alle prossime elezioni amministrative del 14 e 15 maggio.

«Una mancanza di visione che, a causa di cantieri interminabili e restringimenti di carreggiate, rischia di non risolvere i disagi per pendolari, lavoratori e cittadini – aggiunge Conti –. Un’infrastruttura ormai obsoleta e insicura che deve essere in tempi rapidi ammodernata e messa in condizioni minime di sicurezza. Imporre un pedaggio a discapito in questa fase dei trasportatori, con evidenti conseguenze di aumento dei costi del trasporto, finirebbe per ricadere sui cittadini».

«Pisa deve insistere perché venga confermata la sua centralità in tema di mobilità della costa e verso Firenze», prosegue Conti, ricordando come «nel 2021 abbiamo sottoscritto un accordo di programma con i Comuni di Firenze, Livorno e Lucca. Occorre accelerare lo studio di fattibilità per i collegamenti veloci Livorno-Pisa-Lucca, come una sorta di metropolitana di superficie, con fermate sull’asse interessato; oltre a uno studio per una nuova linea Pisa-Empoli in grado di ridurre a meno di 30 minuti il tempo di collegamento tra Pisa e Firenze e avvicinare così la costa all’Alta velocità Roma-Milano. In questi anni il Comune ha approvato il Piano della Mobilità sostenibile, che prevede specifiche azioni tra i quali il progetto tramvia, sul quale auspichiamo la piena condivisione e il medesimo impegno della Regione Toscana così come ha fatto con la città capoluogo».

«Il progetto della tramvia è definito e collegherà la Stazione Centrale all’ospedale di Cisanello, e prevede due ramificazioni: una verso Piazza dei Miracoli e la Stazione di Pisa San Rossore e l’altra verso il complesso del Cnr fino al confine con il Comune di San Giuliano, con il quale è stato siglato un accordo. Il Comune di Pisa parteciperà al prossimo bando dell’anno 2023 del ministero delle Infrastrutture per il reperimento delle risorse necessarie – aggiunge ancora Conti –. Una nuova opera che rivoluzionerà non solo la mobilità in città, ma potrà incidere anche sulla capacità attrattiva della città, in grado di mobilitare gran parte dei 18 milioni di passeggeri annuali della Stazione Centrale e dei 6 milioni dell’aeroporto sia verso l’ospedale di Cisanello, destinato a divenire il più grande della Toscana, ma anche verso il Cnr e piazza del Duomo, meta fondamentale per i turisti che giungono in città».

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