Meteo
La Pasqua pisana è gourmet meglio se a due passi dal mare
Le prenotazioni per domenica vanno a gonfie vele, soprattutto sul Litorale come confermano i titolari dei locali che incrociano le dita per il meteo
PISA. Al pranzo di Pasqua al ristorante non si rinuncia, nonostante maxi bollette e tasse varie. Ma ad una settimana dalla festa, assistiamo però a prenotazioni a due velocità: a passi meno veloci su Pisa città, mentre sul litorale diversi locali sono già sold out.
Alla fine, come tradizione vuole, tutti i locali saranno pieni, tra la soddisfazione generale dei clienti e dei gestori. Tra coloro che hanno già fatto il pieno, oltre a numerosi locali sulla spiaggia all’interno degli stabilimenti balneari, c’è Barbara Benvenuti, titolare del ristorante Foresta di Marina di Pisa e da un anno anche alla guida del locale presso lo Yacht Club Serchio, sul viale D’Annunzio. «Per Pasqua siamo quasi al completo da un paio di settimane – spiega Benvenuti – e ce lo aspettavamo visto il buon andamento invernale. I nostri clienti ci rinnovano da sempre la loro fiducia e noi li ringraziamo. Tutto sommato siamo in linea con gli anni del pre Covid, anche se nel 2022 abbiamo lavorato con tutte le limitazioni del caso». Anche per questa Pasqua 2023, al Foresta e allo Yacht Club si potrà gustare un menù fisso, molto ricercato, con piatti della tradizione. «Speriamo che domenica 9 aprile – spiega ancora Benvenuti – il tempo possa essere clemente, regalandoci una bella giornata di sole da poter accontentare anche i tanti nostri clienti a cui piace pranzare fuori». Insomma il litorale pisano attrae e in molti hanno già “fermato” un tavolo per sé o per i propri familiari. Anche per Franco Sagliocco, titolare del ristorante enoteca Portofranco, in via Maiorca a Marina, le richiese per Pasqua non mancano.
«L’interesse c’è – afferma il ristoratore – Per domenica 9 ho già diverse prenotazioni e questo ci fa capire come i servizi offerti sul nostro litorale siano ben apprezzati». Mentre su Pisa, dove Sogliocco gestisce altri due locali, L’Osteria dei Cavalieri e La Sosta dei Cavalieri, le conferme stanno andando meno velocemente. «La differenza di giro tra Marina e la città è evidente, per chi come me opera in due realtà diverse, – conclude Sagliocco – ma sono fiducioso anche per Pisa, grazie all’arrivo dei turisti».
Anche Daniela Petraglia, titolare dello storico ristorante la Pergoletta, e presidente di Confristoratori di Confcommercio guarda avanti con fiducia. «Le prenotazioni stanno arrivando – afferma Petraglia – e sono convinta che sarà una buona Pasqua lavorativa come sempre». La Pergoletta propone un menù alla carta che per chi ama una cucina tradizionale con un tocco fuori dal comune. «Noi – spiega ancora Petraglia – ce la stiamo mettendo tutta in fatto di ospitalità, magari vorremmo essere supportati con qualche iniziativa in più, soprattutto nei giorni di festa, quando la città si svuota, i negozi chiudono, e ai turisti non resta altro che la piazza del Duomo». Anche al ristorante Gui, in lungarno Mediceo, i tavoli prenotati sono diversi, e Matteo Anconetani, il titolare, è soddisfatto. «L’andamento è discreto – spiega Anconetani – certo molti clienti prenotano all’ultimo, ma in fondo è sempre stato così».
Per Marilina Caravelli del ristorante pizzeria Le Giare a Porta a Fiorentina, bisogna accontentarsi. «Le prenotazioni – spiega Caravelli – stanno andando, anche se lentamente. La sala non è ancora piena, ma noi siamo fiduciosi. Proponiamo un menù tradizionale ma senza agnello, con la possibilità, se il tempo è buono, di pranzare anche in giardino». Parla di un andamento positivo anche Federico Benacquista, titolare del ristorante Anita e a Casa Mia, nonché responsabile pubblici esercizi di Confesercenti. «I miei locali non sono ancora pieni – afferma Benacquista – ma c’è molto interesse intorno alle nostre proposte ed in diversi hanno già prenotato. In fondo manca ancora una settimana alla Pasqua e le decisioni in famiglia devono essere ancora prese. Ma il trend è buono, anche dal punto di vista dell’asporto, soprattutto tra i giovani». Anche Nicola Micheletti, chef e titolare del ristorante Locanda Sant’Agata, è pronto ad affrontare questa Pasqua 2023 con nuove proposte culinarie ed offrendo un menu alla carta con prodotti del territorio. «Le prenotazioni ci sono – afferma Micheletti – i clienti ci apprezzano e sono contento anche da punto di vista dei soggiorni, offrendo noi anche un servizio camere». Prenotazioni in arrivo anche da Carmine Iovine, chef e titolare del ristorante La Buca in via Queirolo. «Non ci possiamo lamentare – dice lo chef – i clienti ci confermano la loro fiducia e noi proporremo un menù fisso seguendo la tradizione».
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