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Pisa

La lettera

Polemiche sui parcheggi, la presidente vicaria: «Le aree intorno al Tribunale sono demaniali e non comunali»

Polemiche sui parcheggi, la presidente vicaria: «Le aree intorno al Tribunale sono demaniali e non comunali»

Pisa, la risposta dopo le proteste dei residenti arrabbiati per i parcheggi riservati al personale del palazzo di giustizia

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PISA. Risposta del Tribunale di Pisa sulla vicenda dei parcheggi intorno al Palazzo di Giustizia dopo le proteste dei residenti, raccolte dal sindaco e dalla giunta comunale, in una lettera a firma della presidente vicaria Beatrice Dani.

«In occasione della costruzione dell’edificio da destinarsi a sede del Tribunale di Pisa, fin dal 1934 – inizia la lettera – veniva espropriata l’intera area corrispondente al sedime del Palazzo di Giustizia e all’area pertinenziale, coincidente oggi con il piazzale antistante il Tribunale (piazza della Repubblica), via del Buschetto lato Arno (per metà degli stalli) e lato Palazzo di Giustizia, via Giusti lato Palazzo di Giustizia fino ai parcheggi delimitati in bianco e via Santa Bibbiana lato Palazzo di Giustizia e per metà della carreggiata. La proprietà dell’area suddetta dunque passava nel patrimonio indisponibile dello Stato».

«Nel corso degli ultimi decenni – prosegue – il Comune ha riscosso dai lavoratori del Tribunale il canone annuo per l’accesso e la sosta in area di proprietà dello Stato, non richiedendo invece alcun contributo ai cittadini residenti che hanno in uso stalli o garage di proprietà privata, come precisato con ordinanza comunale n. 486 del 22.12.2010. Venivano altresì effettuate da parte del Comune sulla proprietà dello Stato opere di modifica dello stato dei luoghi per realizzare dei cassonetti interrati senza che sia mai stata richiesta né concessa alcuna autorizzazione».


«Il 10 di agosto del 2022 – continua la presidente Dani – il Demanio formalizzava la consegna del Palazzo di Giustizia al Tribunale con apposito verbale, con il quale si precisava che anche l’area di piazza della Repubblica e delle vie limitrofe al Tribunale, nei limiti sopra precisati, non costituisce suolo comunale di proprietà del Comune, bensì proprietà dello Stato affidata in custodia e uso esclusivo al Tribunale per servizio e per le funzioni sue proprie».

Di conseguenza «al fine di tutelare il Tribunale in considerazione dell’eventuale responsabilità civili verso terzi, si provvedeva a delimitare la zona con segnaletica orizzontale e verticale per rendere pubblico il diverso e reale regime di proprietà e informare i cittadini che la sosta nell’area costituisce occupazione di suolo demaniale».

Per venire incontro alle esigenze della cittadinanza «il Tribunale – si legge ancora nella nota – si faceva promotore di una serie di incontri con il Comune, che si sono succeduti da settembre 2022 fino al 15 marzo scorso, ai quali hanno partecipato l’assessore Dringoli, i rappresentanti di Pisamo e del Demanio. Durante tali incontri si sollecitava il Comune a informare tempestivamente i residenti dell’effettivo regime di proprietà dell’area e si rappresentavano soprattutto le pressanti esigenze di sicurezza del Tribunale, anche alla luce del recente ritrovamento di un ordigno esplosivo, collocato presso uno dei portoni del Tribunale e sul quale sono ancora in corso le indagini. Il Tribunale è infatti edificio pubblico della città, che per la sua posizione può essere facilmente bersaglio di attentati, non avendo nessun tipo di recinzione di protezione».

«Al contempo, consapevoli delle esigenze dei cittadini residenti e delle necessità di viabilità pubblica, nelle interlocuzioni con le autorità comunali, presi contatti con il ministero della Giustizia, si dichiarava la disponibilità – prosegue la lettera – a una convenzione che regolamentasse, oltre alla viabilità pubblica sull’area di nostra esclusiva pertinenza, anche i parcheggi per i residenti, consentendo di allargare la fascia di parcheggio notturno, facendola decorrere dalle ore 18.30 anziché dalle ore 20 come previsto attualmente».

«L’apposizione di segnaletica orizzontale e verticale, infine, è conforme a quanto viene comunemente realizzato in aree di esclusiva proprietà – conclude la nota – al fine di distinguerle dal suolo comunale».

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