Pisa, il Babbo Natale dei furti ora è in manette: i colpi in città, il complice e gli indizi decisivi
Sarebbero undici i furtoi in negozi del centro e della periferia durante le festività, tutti con le stesse tecniche
PISA. È accusato di aver rubato scooter e bici e di essersi reso responsabile di sfondamenti di vetrine. Ma per un po’ questa sua attività tutt’altro che lecita sarà costretto a sospenderla. Per lui si sono aperte le porte del carcere. L’uomo in questione è un cittadino straniero appena ventenne che venerdì 24 marzo all’alba è stato “svegliato” dagli agenti della Polizia di Stato di Pisa che, in manette, lo hanno accompagnato al Don Bosco per i reati di ricettazione, furto aggravato e continuato di scooter e furti in esercizi commerciali condotti in concorso con un complice minorenne.
Il personale della squadra mobile, diretto dal vice questore aggiunto Fabrizio Valerio Nocita, hanno dato avvio alle indagini a seguito di una serie di furti “fotocopia” ai danni di diversi negozi, durante la notte nel periodo natalizio. Secondo quanto emerso dalle indagini il giovane arrestato, con il complice, spesso a bordo di scooter ma anche di biciclette rubate, si erano resi responsabili di numerose spaccate all’interno dei negozi, in centro e nell’immediata periferia. Per fare irruzione nelle attività spesso utilizzavano dei tombini ma in qualche caso anche gli scooter lanciati contro le vetrine. Una volta dentro arraffavano i fondo cassa e gli oggetti destinati alla vendita per poi darsi alla fuga, lasciando dietro di loro migliaia di euro di danni.
Uno, due, tre casi e anche di più, concentrati nello stesso periodo e con una “tecnica” simile hanno suggerito alla polizia, in collaborazione con l’Arma dei carabinieri, di mettere in atto servizi di appostamento notturni per cogliere in flagranza del fatto i due autori. E in un caso i ladri sono riusciti a svignarsela per un soffio. È accaduto nel quartiere Santa Maria e in quella circostanza erano stati costretti a lasciare dietro di sé una serie di indizi, tra cui alcuni oggetti rubati, che si sarebbero poi rivelati determinanti per le indagini. Ben 11 sarebbero gli episodi contestati alla coppia. Rintracciarla, però, ha richiesto tutta l’esperienza e il fiuto degli agenti pisani che hanno messo a frutto conoscenza del territorio, del tessuto criminale che lo avvolge, prendendo in esame anche le caratteristiche ricorrenti nella commissione dei furti a cominciare da tipo particolare di scooter utilizzato, rigorosamente rubato, per spostarsi e commettere i reati. Una volta ristretto il cerchio dei possibili responsabili già noti alle forze dell’ordine la successiva analisi delle telecamere, acquisite dagli investigatori dopo i colpi ha fornito agli agenti le necessarie conferme. Le immagini estrapolate ed analizzate dalla squadra mobile, messe a confronto attraverso una comparazione fisiognomica con le foto segnaletiche degli indagati, supportata anche dalla conoscenza degli stessi, ha fornito gravi elementi indiziari alla procura che, valutati tutti gli elementi, ha richiesto e ottenuto per nove episodi al Gip di Pisa l’emissione di una ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti del maggiorenne.
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