Italia
Pisa, muore a 78anni il dottor Enrico Ippolito: «Medico competente e animo nobile»
Domani alle 15,30 il funerale nella chiesa di Santa Caterina d’Alessandria
PISA. Il mondo della medicina pisana è in lutto per la morte del dottor Enrico Ippolito, molto conosciuto e stimato in città. Classe 1945, lascia la moglie Maria Paola e i figli Francesco, nostro collega, e Chiara. La figura del dottor Ippolito può essere racchiusa in un messaggio di cordoglio arrivato alla famiglia per la sua improvvisa dipartita: «Amico fidato e indimenticabile, persona dall’animo nobile, generoso, sempre disponibile, medico competente e discreto, capace di ascoltare, consigliare, suggerire ma mai invadente. Lo ricorderò sempre con affetto e gratitudine per avermi aiutato a conoscere me stessa, con i miei limiti e le mie potenzialità, così come ho sempre apprezzato la sua gentilezza e cordialità nel presentarsi in ogni occasione».
Enrico Ippolito dopo la laurea frequentò la scuola di Pneumologia del professor Piero Trivella, suo grande maestro, dove imparò a fondo come rapportarsi con un malato e come mettere al centro il paziente senza trascurare alcun dettaglio.
Dopo anni passati in Clinica, il suo sogno si avverò: vinse un concorso su Cascina e finalmente potè essere inserito come medico nelle graduatorie provinciali. Lì iniziò la sua storia, fatta di tanti episodi di bene vissuti in silenzio e nascosti agli occhi degli altri. Nel suo lavoro ha incontrato la stima di molti colleghi che hanno visto in lui una persona capace con cui potersi confrontare.
La sua serenità e competenza, ricorda la famiglia, ha sempre confortato chi avvicinava e molti pazienti sono stati salvati dalla sua tempestiva diagnosi e cura. Padre affettuoso, ha sempre pensato che l’unico modo di educare sia l’esempio di correttezza, di lavoro, di sacrificio e di buoni obiettivi.
La salma è esposta da ieri presso la cappella dei Caduti nella chiesa di santa Caterina d’Alessandria, dove domani alle 15.30 si svolgerà il funerale. Alla famiglia Ippolito vanno anche le condoglianze della nostra redazione.
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