Il presidio
Nuove circoscrizioni a Pisa, è rivoluzione: diventano quattro (una per il litorale)
Ne faranno parte anche rappresentanti di associazioni, categorie e comitati cittadini
PISA. Rivoluzione nei Ctp, le ex circoscrizioni. Nuova formula. In commissione consiliare è cominciata la discussione per arrivare all’approvazione del “Regolamento per l’istituzione e il funzionamento degli organismi di partecipazione rappresentativi del territorio”. Diventeranno quattro, ne faranno parte anche rappresentanti delle associazioni, dei comitati cittadini e delle associazioni di categoria. Previsti due anni di sperimentazione, «riservandosi poi di apportare eventuali modifiche». Vediamo come funzioneranno.
Le aree
Gli organismi di partecipazione saranno rappresentativi delle quattro aree territoriali in cui verrà diviso il comune di Pisa, così denominate.
Centro storico: comprendente i quartieri di Santa Maria, San Francesco, San Martino, Sant’Antonio.
Pisa Nord: Gagno, San Michele, San Biagio, Cisanello, Porta a Piagge, Don Bosco, Pratale, Pisanova, Porta a Lucca, Porta Nuova, Cep, Barbaricina, I Passi, San Rossore.
Pisa Sud: Porta a Mare, Porta Fiorentina, Putignano, San Marco, San Giusto, Sant’Ermete, La Cella, Navicelli, Riglione, Oratoio, Ospedaletto, Montacchiello, Coltano, San Piero a Grado-La Vettola.
Litorale: Calambrone, Marina di Pisa, Tirrenia.
Composizione
Ciascun organismo è composto dal presidente, eletto nella prima seduta, tra i 13 componenti nominati dal consiglio comunale entro 120 giorni dalla data di insediamento.
Possono, inoltre, essere invitati a partecipare alle sedute degli organismi anche rappresentanti di enti pubblici e privati, di organizzazioni di vario genere o esperti, qualora se ne ritenga necessaria od opportuna la presenza.
Le nomine
Per ciascuno dei quattro organismi, il consiglio comunale nomina (nel rispetto del principio di rappresentanza di genere) dieci membri, a seguito di semplice designazione dei gruppi consiliari.
Nella composizione deve essere assicurata la rappresentanza delle minoranze nella misura di quattro membri per ciascun organismo.
Per ciascuno dei quattro organismi, il consiglio comunale nomina, altresì, i restanti tre membri tra le candidature avanzate (nel rispetto del principio di parità di genere e a seguito di pubblico avviso) dai seguenti soggetti.
Uno da associazioni culturali, di promozione sociale, associazioni sportive, associazioni di volontariato sociale e socio-sanitaria, aventi sede nel comune di Pisa o che svolgano la loro attività prevalentemente nel comune di Pisa.
Uno dai comitati di quartiere.
Uno da associazioni di categoria e ordini professionali della città .
Requisiti
Sono candidabili i soggetti iscritti nelle liste elettorali del Comune di Pisa. Le norme relative alle cause ostative, ineleggibilità e incompatibilità dei consiglieri comunali sono estese ai componenti degli organismi.
I membri degli organismi sono portatori degli interessi dell’ambito territoriale in cui sono stati nominati ed esercitano le loro funzioni senza vincolo di mandato rispetto all’ente o gruppo da cui sono stati indicati.
Sono tenuti al segreto sulle informazioni e sui documenti e atti ottenuti nell'esercizio delle loro prerogative, secondo le previsioni di legge.
Viene specificato dal regolamento che la carica di membro dell’organismo è incompatibile con quella di sindaco, di assessore, di consigliere e di dipendente del Comune di Pisa.
Altro aspetto messo in evidenza è che le funzioni dei membri degli organismi sono svolte a titolo gratuito.
Compiti
Gli organismi hanno la finalità di promuovere la partecipazione democratica, l’aggregazione e l’iniziativa dei cittadini dell’area territoriale di riferimento.
Svolgono un ruolo consultivo, di istanza e di proposta verso l’amministrazione.
Ciascuno degli organismi può presentare al consiglio comunale richieste e proposte inerenti il territorio, da iscrivere all’ordine del giorno della seduta di consiglio comunale dedicata.
I lavori dell’organismo sono validi in presenza della maggioranza dei componenti; le decisioni sono adottate a maggioranza dei presenti.
Gli organismi svolgono la propria attività in locali messi a disposizione dall’amministrazione comunale.
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