Il Tirreno

Pisa

Nell’ex caserma Artale previste due aree di parcheggi pubblici

di Francesco Loi
Nell’ex caserma Artale previste due aree di parcheggi pubblici

Dringoli fa il punto in consiglio comunale sulla bozza del piano di recupero: «Firmeremo una convenzione con la società proprietaria anche sulle aree verdi»

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PISA. Non ci sarà più la struttura ricettiva. I parcheggi saranno in zona pubblica. E comunque il piano di recupero non è ancora stato definito. Questi elementi sono emersi nel corso di una discussione in consiglio comunale sul futuro dell’ex caserma Artale, nel quartiere di Santa Maria, su richiesta di vari consiglieri con primo firmatario Ciccio Auletta (Diritti in comune). A fare il punto della situazione l’assessore all’urbanistica Massimo Dringoli.

«La società San Ranieri srl (una newco interamente controllata da Ad Casa, società immobiliare fiorentina) ha acquistato il bene da Cassa Depositi e Prestiti a seguito di una regolare gara stimando il valore – ha detto l’assessore – in base all’atto di indirizzo votato dal consiglio comunale nel 2017 con destinazioni ammissibili che a Pisa tutti conoscevano. Quell’atto faceva seguito all’accordo di programma del 2007 tra Comune e ministro della Difesa. Questi sono i presupposti dell’operazione. La valutazione fatta dalla San Ranieri è dunque diretta conseguenza dell’atto di indirizzo del consiglio comunale del 14 dicembre 2017».

La proposta di piano di recupero presentata dalla società «è tutt’ora in corso di definizione. Non c’è ancora niente di definito – sottolinea Dringoli –. Il piano prevede uno studentato, residenze, attività commerciali e, volendo, anche attività ricettive. Ma dalle ultime notizie l’albergo lì non c’è proprio, ma posti per il diritto allo studio. Tutto come previsto dal regolamento urbanistico».

La bozza di piano di recupero presentato «ha avuto un’approvazione di massima dalla Sovrintendenza: è questo l’unico atto ufficiale», aggiunge l’assessore che, per ribadire che larga parte della partita resta aperta, puntualizza: «Le destinazioni d’uso necessitano di reperire spazi a parcheggi nella misura prescritta in funzione della superficie residenziale, ma che ancora non si sa ancora di quanto sarò. Può darsi che siano 24 appartamenti, però al momento non ci sono certezze». Inoltre di queste unità residenziali non se ne conosce la tipologia, «ma è da escludere che avranno requisiti da case di lusso».

Dringoli rivela poi che la San Ranieri ha presentato al Comune una bozza di convenzione «che deve far parte del piano di recupero». Nel documento la società «si impegna a costituire gratuitamente servitù di uso di pubblico sulle aree a verde pubblico interne al comparto. E si impegna a cedere gratuitamente al Comune aree per due parcheggi pubblici a raso: uno tra via Nicola Pisano e via Derna e l’altro all’angolo tra via Roma e via Derna. Secondo la soluzione progettuale più recente, solo in una fase successiva potrà essere possibile la realizzazione di un parcheggio multipiano, già previsto dal piano di recupero, tenendo conto della grande richiesta di parcheggi da parte dei residenti».

Sul tema del rapporto, mancato, tra piani di recupero con il limitrofo Santa Chiara. «Non venne inserito quando sarebbe stato opportuno – dice Dringoli –. Ora certamente la rigenerazione dell’Artale precederà quella del Santa Chiara dove si potrà mettere mano solo quando sarà finito Cisanello. La rigenerazione prevista per l’Artale non precluderà comunque i rapporti tra i due complessi, se non altro perché la piazza interna avrà accessi da più punti, rendendo quindi lo spazio permeabile alla città. Non si farà l’errore madornale commesso per Corte San Domenico. Avrebbe potuto essere un posto chiave per il centro storico, è stato fatto diventare un recinto».l

 

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