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Pisa

L'incidente

Sfonda il muretto con l’auto e scappa. Poi sui social ammette: «Sì, sono stato io»

di Francesco Paletti
Sfonda il muretto con l’auto e scappa. Poi sui social ammette: «Sì, sono stato io»

San Giuliano Terme: il responsabile risponde alla richiesta di informazioni della proprietaria di casa

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SAN GIULIANO. Un’auto sbanda all’alba, abbatte il muretto di un’abitazione e poi si allontana. La proprietaria lancia un appello su Facebook per chiedere aiuto nella ricerca delle informazioni necessarie per risalire e all’autore, e centra il bersaglio perché è l’autore stesso a farsi vivo, scusarsi, spiegare l’accaduto e rimediare. È la vicenda che ha coinvolto Lucia Scatena, vicesindaca di San Giuliano Terme, e un’abitazione di sua proprietà a Pontasserchio e merita di essere raccontata perché, è la fotografia, al contempo, delle grandi potenzialità e limiti dei social network.

L’appello, pubblicato e corredato di foto, è il seguente: «Stamani presto una macchina ha sbandato provocando questo enorme danno alla mia proprietà: chi ha fatto questo danno è fuggito, per questo chiedo a chiunque possa fornirmi informazioni utili di contattarmi in privato». Seguono commenti: inviti a far controllare le eventuali telecamere posizionate nella zona a profusione. E, come spesso capita in questi casi, c’è anche chi punta subito l’indice. «I soliti delinquenti», si legge. «Probabilmente era ubriaco o drogato», si aggiunge. Fino a che si fa viva una persona che ha letto l’appello: «Il responsabile purtroppo sono io: non sono scappato, non ero ubriaco e non faccio uso di droghe. Ho semplicemente perso il controllo dell’auto bloccando le ruote visto che l’asfalto era bagnato e scivoloso colpendo il muretto – scrive –. Sto cercando di contattare qualcuno per chiarire e fare tutto ciò che va fatto: sarei grato se qualcuno potesse aiutarmi a parlare con i proprietari».

Il contatto va a buon fine perché poco dopo la stessa Scatena pubblica un aggiornamento a caratteri cubitali: «Abbiamo risolto, grazie a tutti. Importante è che nessuno si sia fatto male». Come non detto. La canea continua. «I pazzi sono fuori e lo sappiamo bene», si legge. «Che mascalzone», un altro commento. C’è anche chi offre i propri servigi: «Se ha bisogno di assistenza legale, mi contatti». Qualcuno ci prova anche a farlo presente: «Vedo che non viene letto l’aggiornamento». Vanamente. I social, croce e delizia del nostro tempo.

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