Pisa, si rinnova il patto per la movida: ecco cosa dice l’accordo tra Comune e gestori di locali
Nel “nuovo” accordo l’amministrazione si impegna «a proseguire, a proprie spese, con il servizio di “steward” nelle serate del venerdì e sabato per tutto il periodo estivo e in occasioni di eventi particolari nei luoghi maggiormente caratterizzati dalla presenza di giovani»
PISA. Si rinnova anche per il 2023 il “Patto per il decoro urbano e una movida responsabile” tra Comune di Pisa e associazioni di categoria. Una stretta di mano per ricercare l’equilibrio, fin dove possibile, tra esigenze commerciali, vita notturna giovanile e diritto alla quiete dei residenti.
Punto primo, la conferma degli orari di chiusura dei locali del centro storico e della zona Stazione alle ore 1 nei giorni da domenica a giovedì e alle ore 2 nei giorni a cavallo tra venerdì e sabato e tra sabato e domenica, con riapertura non prima delle ore 6 del giorno seguente. Per questo sarà rinnovata l’ordinanza “anti-malamovida”, approvata lo scorso luglio e scaduta domenica scorsa.
A firmare il patto nella Sala delle Baleari il sindaco Michele Conti (insieme all’assessore al commercio Paolo Pesciatini, all’assessora alla sicurezza Giovanna Bonanno e al comandante della polizia municipale Alberto Messerini); Massimo Rutinelli, responsabile centro storico di Confcommercio Pisa (con i responsabili di settore Alessio Giovarruscio e Barbara Fontanelli); Luigi Micheletti, presidente dell’area pisana di Confesercenti Toscana Nord (con il responsabile area pisana Simone Romoli); e Nicola Micheletti, presidente regionale di Cna ristorazione, con la coordinatrice sindacale di Cna Pisa, Sabrina Perondi.
Le parti, in modo analogo allo scorso anno, hanno sottoscritto i rispettivi impegni. «In questi anni – ha detto il sindaco – abbiamo fatto molto per sostenere gli operatori economici, soprattutto nei momenti peggiori della pandemia. Siamo state una delle poche città capoluogo ad aver concesso il suolo pubblico gratuito per tutto il 2022, investendo circa 500mila euro di risorse comunali, mentre il governo ha stanziato fondi solamente fino al 31 marzo. Per il 2023 il suolo pubblico dovrà invece essere pagato, ma, grazie a una procedura semplificata, gli esercizi potranno ancora usufruire della possibilità di utilizzarne il 60% in più rispetto alle concessioni rilasciate nel periodo pre-pandemia. Starà poi all’amministrazione nel secondo semestre, compatibilmente con le risorse in bilancio, prevedere la possibilità di un bando per ristorare le attività».
Tra le azioni compiute dal Comune, ricordati anche l’aumento dei servizi in orario notturno della polizia municipale, sia in borghese che in uniforme, grazie all’incremento dell’organico (più 10% dal 2018) e il raddoppio del numero di telecamere di videosorveglianza presenti in città (con un investimento di circa 500mila euro).
Nel “nuovo” patto il Comune si impegna «a proseguire, a proprie spese, con il servizio di “steward” nelle serate del venerdì e sabato per tutto il periodo estivo e in occasioni di eventi particolari nei luoghi maggiormente caratterizzati dalla movida notturna». E inoltre «a proseguire nelle attività di prevenzione e repressione del fenomeno dell’abuso dell’alcool e della vendita abusiva di alcolici nelle vie e piazza della città, attraverso il corpo della polizia municipale».
Dal canto loro, le categorie economiche si impegnano, tra l’altro, a sollecitare i propri associati a «rispettare i regolamenti e le ordinanze comunali», a «seguire le modalità di richiesta o rinnovo di suolo pubblico come disciplinate dalle disposizioni comunali», a «rispettare in maniera rigorosa gli spazi concessi senza andare oltre agli spazi autorizzati», a «garantire un corretto utilizzo delle aree esterne e, per le concessioni in orari pomeridiani e serali, provvedere alla rimozione o impilamento di sedie e tavolini successivamente alla chiusura del locale, a «invitare i clienti a mantenere un contegno e un tono idonei a non arrecare disturbo».
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