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Pisa, ecco la vespa dalla Cina. Primo nido ritrovato. Ecco perché la Velutina è molto pericolosa
In città i vigili del fuoco hanno individuato e quindi tolto la “casa” dei primi esemplari mai visti in provincia
PISA. I vigili del fuoco di Pisa sono intervenuti nella mattina di martedì 10 gennaio per bonificare un nido di Vespa Velutina. Si tratta di un calabrone originario dell’estremo oriente che è arrivato in Liguria nel 2012 e si sta diffondendo anche in Toscana. In particolare risultano già diversi casi nelle province di Massa Carrara e Lucca, mentre, quello del 10 gennaio è il primo intervento di questo tipo nella provincia di Pisa. I vigili del fuoco e l’Asl hanno i mezzi per intervenire e sono in grado di rimuovere i nidi di Vespa Velutina. A tal proposito il comando dei vigili del fuoco di Pisa sta aggiornando le sue procedure di intervento. È importante, però, che situazioni di questo tipo vengano segnalate tempestivamente al Numero unico di emergenza (NUE) 112.
COSA È LA VESPA VELUTINA E PERCHÈ È PERICOLOSA
Il calabrone asiatico (Vespa velutina) è un animale originario dell’Asia sud-orientale (Cina del sud, India del nord, penisola indocinese, arcipelago indonesiano). La vespa è comparsa in Europa nel 2004, probabilmente introdotta con merci di origine cinese. Dopo il primo rilevamento in Aquitania (Francia), si è diffusa in pochi anni in quasi tutta la Francia, penetrando anche in Belgio, Spagna, Portogallo e Germania, dimostrando la sua capacità di fare notevoli danni. Simile al nostro calabrone, ma di dimensioni inferiori, la specie asiatica si distingue da esso anche per essere più scura, per avere una banda giallo-arancione verso il pungiglione e una stretta linea gialla più chiara vicino al vitino di vespa. Le estremità delle zampe sono colorate di giallo. La vespa velutina vive in popolose comunità composte da una regina, qualche maschio e un grande numero di femmine sterili. La colonia dura solo un anno. Ogni primavera le regine, dopo aver svernato in qualche riparo, costruiscono un nido in cui depongono e accudiscono le uova. Quando le prime operaie sono diventate adulte e cominciano a procacciare cibo per la comunità, la regina si dedica a deporre le uova. Verso la fine dell’estate dell’autunno nascono i maschi e le giovani regine che, una volta fecondate, cercano un riparo invernale per fondare a primavera una famiglia. I primi nidi formati dalle regine contengono pochi individui e si possono trovare a primavera. Sono attaccati a una superficie – per esempio soffitti o terrazze – tramite un peduncolo che li sostiene. Hanno la forma di una piccola sfera forata verso il basso. Di norma sono costruiti a bassa altezza, il che li rende generalmente ben visibili. La loro posizione è provvisoria e possono essere rifondati in luoghi più sicuri per le vespe, i cosiddetti nidi secondari. La Vespa velutina rappresenta un pericolo molto significativo per l’apicoltura poiché allo scopo di nutrire la prole attacca ed uccide davanti l’alveare molte api in poche ore. Tale predazione comporta un forte indebolimento delle famiglie di api con conseguente ridotta produzione di miele e degli altri prodotti dell’alveare, nonché un pericolo per l’impollinazione e per la biodiversità dell’ecosistema. I nidi della vespa velutina inoltre, di notevoli dimensioni, possono presentarsi anche in zone frequentate dall’uomo ed in aree urbane, rappresentando così un potenziale rischio per le persone a causa di eventuali punture, soprattutto per i soggetti allergici al veleno.
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