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San Giuliano

Prima il tombino, poi lo scooter per sfondare la vetrina della Mugnaini

Pietro Barghigiani
Prima il tombino, poi lo scooter per sfondare la vetrina della Mugnaini

Il veicolo usato come ariete dai due ladri in fuga con l’incasso della farmacia

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SAN GIULIANO. Erano in due su uno scooter rubato, recuperato ieri dalla polizia. Sono arrivati poco dopo la mezzanotte sull’obiettivo, la farmacia “Le Querciole” della famiglia Mugnaini.

Il tombino

Il passeggero è sceso e con un tombino ha iniziato a danneggiare la porta a vetri. Lo spessore dell’entrata ha resistito nonostante i colpi assestati con violenza.

Durante il tentativo di intrusione i due hanno dovuto interrompere l’assalto a causa del passaggio di un’auto che con i fari ha illuminato per alcuni secondi il complesso che affaccia sulla rotonda. Quindi, scampato il pericolo di un’illuminazione che avrebbe potuto far saltare il raid, hanno ripreso con buona lena abbandonando il tombino con cui non riuscivano ad aprire il varco per entrare nella farmacia.

Scooter-ariete

La scelta successiva per vincere le ultime resistenze della vetrata è stata quella di usare lo scooter come ariete, un Sh della Honda. Dopo aver incrinato l’ingresso con la ruota anteriore del veicolo, hanno spinto più volte il mezzo sul bersaglio forzando l’apertura e mandando in frantumi i vetri.

Il filmato

Una sequenza ripresa dalle telecamere del centro che, oltre alla farmacia, ospita nei suoi ampi spazi anche una serie di studi medici.

Obiettivo casse

Appena entrati, i due si sono diretti alle casse che sono state svuotate. La cassettiera del reparto ottica è stata portata via.

Il bottino è di qualche centinaio di euro. Molto più invasivo per la proprietà il conto dei danni da dover sistemare. L’attività non ha risentito del furto e la farmacia è rimasta aperto senza alcun ritardo.

«Non teniamo soldi»

«Erano in due, con il casco, all’apparenza giovani – spiega il dottor Ugo Mugnaini – . Sarà la decima volta che entrano e fanno danni.

Non hanno ancora capito che non teniamo soldi in cassa che possono giustificare un disagio del genere. Tra la porta a vetri e gli interni in disordine, i danni saranno sui 4-5mila euro». In mattinata l’ingresso è stato ripristinato e rimesso in sicurezza.

Il sopralluogo

Le immagini riprese dalle telecamere sono state consegnate alla polizia che procede per risalire agli autori. Sul posto anche il personale della scientifica per un sopralluogo utile a rilevare possibili tracce.

Possibile banda

L’idea degli investigatori è che i raid, ormai giornalieri, con vetrine rotte usando tombini e pietre, siano riconducibili a una banda di giovani che dalla prima periferia al centro cittadino imperversa nella notte.

Il filmato offre la scena dei ladri dall’arrivo alla fuga, ma con la protezione del casco non è possibile vederli in faccia.l

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

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