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Pisa

Sos Ripafratta, l’appello a Giani per il recupero della storica Rocca

La Rocca dall'alto
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La Rocca dall'alto

L’assessore Cecchelli annuncia indagini con laser e scanner sul monumento

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SAN GIULIANO.  Il Comune rilancia sulla Rocca di Ripafratta con l’appello dell’assessore alla Progettazione e Rigenerazione urbana Matteo Cecchelli al presidente della Regione Eugenio Giani, che nei giorni scorsi era intervenuto a favore di castelli e fortificazioni sui Monti Pisani.

Lo storico edificio che domina la Val di Serchio è stato nel medioevo un luogo di contesa tra pisani e lucchesi, intenti a guerreggiare per appropriarsi dello strategico avamposto dei Da Ripafratta, i feudatari che governavano quella che è l’attuale frazione sangiulianese.

«Il presidente della Regione si è espresso a favore del patrimonio di fortificazioni e castelli del Monte pisano e ci appelliamo a lui per la vicenda della Rocca di San Paolino, complesso storico-architettonico di origine medievale situato nel borgo di Ripafratta a ridosso del confine tra Pisa e Lucca» afferma l’assessore.

«Gianie mostra da sempre interesse e impegno verso i beni culturali e storici della nostra bellissima Regione – prosegue Cecchelli – e, come è noto, da decenni la Rocca versa in grave stato di abbandono, con il costante rischio di perdere un patrimonio di storia inestimabile per il quale non possiamo aspettare oltre circa la sua salvezza».

La comunità sangiulianese, in particolare quella di Ripafratta, è molto legata alla storica struttura e assai preoccupata per le sue sorti; anni fa è stato lanciato anche un portale, a cura della pro loco Ripafratta “Salviamo La Rocca”. Proprio per evitare il peggio, nel 2021 la Rocca è stata acquisita al patrimonio comunale.

L’amministrazione ha avviato un percorso di indagini architettoniche sul monumento, affidando il rilievo tramite laser-scanner e drone ad una spin-off della Facoltà di Ingegneria dell’Università di Pisa. Il rilievo, tridimensionale a nuvola di punti, è propedeutico alla redazione degli elaborati grafici dello stato di fatto e delle successive indagini geologiche, statiche e di degrado dei materiali delle murature.

Conclude Cecchelli: «In considerazione del valore dello storico edificio e considerato che il presidente della Regione si è reso pubblicamente disponibile a finanziare interventi a favore del patrimonio delle fortificazioni pisane, siamo a richiedere un aiuto per le opere di messa in sicurezza, dei percorsi e per l’accesso interno, il tutto finalizzato ad aprire una stagione di sviluppo culturale e turistico che rilanci e valorizzi un monumento di grande pregio».

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