Alberghi e ristoranti esultano. A Natale numeri da pre-Covid
Tante presenze in città: soprattutto francesi, tedeschi, austriaci (e brasiliani). Anche per Capodanno le prenotazioni stanno raggiungendo un buon livello
PISA. Il bilancio sotto l’albero è più che positivo. Gli albergatori pisani guardano al Capodanno con fiducia, lasciandosi alle spalle un buon Natale a livello di presenze in città. Ottimismo diffuso anche tra i ristoratori: chi è rimasto aperto, il 25 e il 26 dicembre, ha lavorato bene. Molti turisti italiani in città, ma anche tanti stranieri, soprattutto francesi, austriaci, spagnoli e tedeschi, arrivati in auto o con voli low cost. Per i cinesi e gli americani bisognerà aspettare, invece, il 2023. Pisa, dunque, come buona parte delle città d’arte in Toscana, ha registrato numeri da pre-Covid. Una vera e propria ripartenza invernale con pernottamenti spalmati su più giorni a dimostrazione che la pandemia è rimasta solo un ricordo e la mancanza di limitazioni dovute al Covid ha ridato ossigeno al settore.
A tracciare un bilancio per niente male è Andrea Romanelli, titolare dell’Hotel La Pace e presidente di Federalberghi di Pisa e provincia. «Dopo la delusione legata al ponte dell’8 dicembre – dice Romanelli – i giorni a cavallo del Natale, per noi albergatori, ovviamente per chi è rimasto aperto, è stato una vera e propria sorpresa. Tanti turisti stranieri, tra cui un buon numero di brasiliani, ma anche molti italiani che hanno scelto la nostra città come meta il 25 dicembre e i giorni prima e dopo, a dimostrazione di come Pisa sia riuscita ad accendere i riflettori sulla sua immagine, grazie anche al buon lavoro svolto dall’assessore Paolo Pesciatini che in questo periodo ha creato eventi che hanno richiamato il pubblico delle grandi occasioni».
Una vera e propria ripartenza per tutto il settore, attività ricettive e ristorazione, in un periodo considerato “a zero” negli ultimi anni, proprio a causa del Covid. «Ora attendiamo il Capodanno – prosegue Romanelli –. Già si registrano prenotazioni per la notte del 31, ma anche per i giorni seguenti, e questo è un ottimo segnale in un momento molto particolare dove si assiste al rincaro delle utenze. Quindi fa piacere vedere gli alberghi illuminati e la città vissuta nella sua totalità».
Ottimista è anche Daniela Petraglia, presidente di ConfRistoranti di Confcommercio, titolare e chef de La Pergoletta. «È stato un buon periodo – dice Petraglia –, chi ha deciso di offrire i suoi menù per Natale ha lavorato. Non solo pisani, ma anche gli stranieri hanno gustato la nostra cucina. Non nego la soddisfazione come categoria, dopo un periodo molto duro legato al Covid, anche se i problemi per noi ristoratori restano molti, a cominciare dal rincaro delle materie prime che in questo periodo ha subito un’impennata e dalle bollette alle stelle per quanto riguarda luce e gas. Problematiche che hanno indotto molti imprenditori a restare chiusi per Natale, permettendo ai dipendenti di fare pausa anche loro».
Feste scintillanti anche sul litorale. Barbara Benvenuti del ristorante Foresta a Marina, e responsabile di Confcommercio per il litorale, lo testimonia. «Chi è rimasto aperto nei giorni canonici – dice Benvenuti – ha visto i locali pieni. Sul nostro litorale la ristorazione ha dato soddisfazioni e fa piacere che anche il centro storico pisano sia ripartito dopo la pausa dettata dalla pandemia».
A confermare i numeri soddisfacenti in termini di presenze legate alle feste è anche Simone Romoli, responsabile area pisana di Confesercenti Toscana Nord. «Il nostro territorio – dice Romoli – ha risposto molto bene, nonostante le famiglie siano alle prese con i rincari delle bollette energetiche. Le strutture ricettive hanno lavorato e stanno lavorando anche in vista del San Silvestro e lo stesso discorso vale per i ristoranti. Il Covid ha fatto registrare qualche disdetta, ma che non ha influito più di tanto sulle prenotazioni. Nelle città d’arte come la nostra la crescita rispetto al 2021 è stimata intorno all’11%, mentre la domanda estera rappresenta il 42%».
Anche per Federico Benacquista, titolare del ristorante Anita e responsabile dei pubblici esercizi di Confesercenti, questo è un buon momento. «In città – dice Benacquista – i clienti non sono mancati. Abbiamo lavorato, non ci possiamo lamentare e il Capodanno e l’Epifania promettono bene».l
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