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Dal malore improvviso al decesso addio all’avvocato Berti Mantellassi

Pietro Barghigiani
Dal malore improvviso al decesso addio all’avvocato Berti Mantellassi

Fu tra i protagonisti del Gioco del Ponte. Il cordoglio della Camera Penale

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PISA. Un problema cardiaco una quindicina di giorni fa gli aveva imposto un ricovero improvviso in ospedale. Un accesso che non sia mai trasformato in dimissione. Il sopraggiungere di un ictus è stato fatale per l’avvocato Giovanni Berti Mantellassi, 74 anni, noto penalista pisano e personaggio storico del Gioco del Ponte.

Una morte improvvisa che addolora non solo l’avvocatura pisana, ma quanti per amicizia e occasioni professionali avevano avuto l’opportunità di conoscere “Nanni” Mantellassi.

Ironico, acuto nei giudizi che avevano a che fare con il mestiere, ma anche capace di tenere banco tra facezie e sorrisi, il professionista in passato aveva fatto parte del Consiglio dell’Ordine riscuotendo la stima e la fiducia della categoria.

Professionista brillante, nella sua lunga carriera in toga (iscritto nel 1984), Berti Mantellassi era stato un protagonista anche delle manifestazioni storiche del Gioco del Ponte ricoprendo nel corso degli anni la carica di magistrato di San Michele, generale di Tramontana, membro del consiglio degli anziani e del consiglio generale.

«Giovanni ha ricoperto tutti i principali ruoli all’interno del Gioco del Ponte – ricorda Matteo Baldassarri, generale di Tramontana – . Era una persona di enorme spessore non solo culturale. Un uomo dotato di un acume e di una raffinatezza unici».

Sposato e padre di una figlia, l’avvocato Berti Mantellassi viveva a Ghezzano. La Camera Penale ieri pomeriggio in occasione di un appuntamento alla Leopolda lo ha ricordato in apertura dei lavori.

La presidente Laura Antonelli ha chiesto di osservare un minuto di silenzio sottolineando poi il ruolo del legale come fondatore della Camera penale a cui è sempre rimasto iscritto. È stato ricordato con uno scritto dall’avvocato Antonio Cariello, sono stati colleghi di studio, e dal legale Mario De Giorgio, consigliere dell’Ordine, anche lui collega di studio per anni. «Ricordo la sua fisicità imponente – ha detto De Giorgio – , il senso dell’umorismo, l’amore per gli animali e l’affetto che mostrava per i bambini quando ad esempio portavo mia figlia in studio».

Il funerale è fissato per domani alle 15 nella chiesa del cimitero di via Pietrasantina.


 

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