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Infrastrutture e complesso Paradisa: doppia missione di Conti a Roma

di Antonio Scuglia
Infrastrutture e complesso Paradisa: doppia missione di Conti a Roma

Nell’agenda del sindaco incontri con la società Invimit e il viceministro Rixi: al centro anche la tramvia e i problemi con Enac

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PISA. Il sindaco Michele Conti sarà martedì a Roma. Al centro dei colloqui nella Capitale, oltre alla tramvia e ai problemi con l’Enac, la vicenda della Paradisa con l’Invimit. «Non si può tenere un edificio pubblico in quelle condizioni senza recuperarlo – dice –. Che poi sia uno spazio per uno studentato come dicono alcuni in città o una possibile ipotesi per le case degli occupanti della costruenda base militare o che sia ceduto per alloggi Erp deve tornare a vivere».

Di questo e altro Conti ha discusso con la stampa nel corso della trasmissione “Il Segno dei Tempi” su 50 Canale, condotta da Francesco Ippolito, affrontando anche diversi temi caldi della campagna elettorale. Con un accenno ai possibili candidati concorrenti: «L’infettivologo Francesco Menichetti possibile candidato del centrosinistra? È una persona autorevole, gli auguro buon lavoro per quello che sarà il suo impegno professionale o civile. Potrebbe essere il benvenuto anche da noi, ma mi sembra sia più interessato all’attività professionale che altro».

Lavori pubblici

Priorità nei progetti futuri in caso di rielezione? «Una riguarda sicuramente l’Arno e la sua navigabilità, non solo per fini turistici ma anche di trasporto pubblico e mobilità sostenibile». Il viceministro alle Infrastrutture, Edoardo Rixi, parla di Pisa potenzialmente al centro di un rilancio dei collegamenti. «La tramvia – dice Conti – potrà cambiare la mobilità sostenibile nei prossimi trent’anni. Presenteremo un progetto che prevede il collegamento tra la stazione e il grande ospedale di Cisanello con diramazione verso il Cnr e una linea che prosegue nella zona del Duomo. Avrò modo di parlare proprio di questo progetto la settimana prossima con il viceministro».

Questione aeroporti

Il piano Enac punta su Firenze? «Stiamo predisponendo le nostre osservazioni che presenteremo entro il 21. Pisa rimane il principale ingresso della Toscana dal punto di vista aeroportuale. Su questo faremo una grande battaglia e Pisa ne uscirà sicuramente vincitrice. Non è una lotta campanilistica, è positivo avere un sistema regionale. Lancio anche un appello a Toscana Aeroporti e la invito a darci una risposta sul cronoprogramma riguardante i prossimi lavori». I rapporti con la Regione in merito? «Sarebbe grave se fosse la Regione a portare avanti un discorso campanilistico che favorisse Firenze rispetto a Pisa, ma non credo che sia così». E quelli con il governo? «Nel momento in cui pongo le questioni a un ministero io sono libero, non ho problemi di riverenza verso un partito: parlando con il governo cerco di portare a casa risultati per la nostra città».

Rapporti con l’università e quota centomila

«Il nuovo rettore Zucchi è un uomo concreto – dice Conti –. L’ho incontrato in estate all’inizio della campagna elettorale per il rettorato e ho capito che poteva essere l’uomo giusto al momento giusto. Dialogherò volentieri con lui, anche per lavorare insieme sul problema degli spazi. I temi che ha posto sono giusti. Sui trasporti dovremo lavorare, sul problema degli affitti in nero bisogna intervenire anche se per fortuna i numeri non sono più quelli di un tempo. Non solo per il nero, ma anche per le condizioni degli immobili che vengono affittati e che a volte sono inaccettabili».

Resta inoltre saldo l’obiettivo di arrivare a centomila abitanti: «In passato purtroppo la fuga di molti residenti verso i comuni vicini è stata il frutto delle scelte sbagliate delle amministrazioni di allora: non c’è mai stata una visione d’insieme, hanno lavorato a compartimenti stagni. Dobbiamo lavorare in sinergia invece, anche con l’Università. Uno dei mali della città è sempre stato quello di non dialogare fino in fondo».

Sottopassi

«Sul sottopasso di Putignano dobbiamo lavorare perché è già finanziato e stanno facendo gli scavi archeologici. Abbiamo avuto un po’ di ritardi perché la Sovrintendenza ha preteso che facessimo gli scavi a trincea e quindi vanno fatte delle enormi buche. Riguardo ai sottopassi della linea ferroviaria verso Lucca, invece, dobbiamo metterli in convenzione con Rfi».

Impianti sportivi

Ma se Conti verrà rieletto, nella primavera del 2028 avremo la nuova Arena? «Sullo stadio l’amministrazione ha lavorato molto per mettere a punto la variante: la scheda urbanistica del 2001 lo prevedeva a Ospedaletto e al posto dell’Arena edifici, anche di grandi dimensioni. Noi abbiamo riportato lo stadio dov’è e lasciato a terreno agricolo una zona per la quale nessuno aveva manifestato interesse. Quanto al centro sportivo di Gagno, abbiamo adottato la variante, ora c’è un iter di 60 giorni e ad anno nuovo sarà cantierabile. Diventerà un centro di attrazione importante e di livello. In partenza anche un cantiere in via Vecellio al Cep dove sarà costruita una nuova cittadella dello sport».


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