Truffa delle assicurazioni per oltre centomila euro: agente patteggia
Pisa, per l’accusa non tutti gli importi versati finivano alla compagnia
PISA. Una fiducia tradita. E risparmi spariti che, difficilmente, torneranno nelle tasche degli investitori.
È una storia che si chiude con un patteggiamento per truffa e appropriazione indebita quella che ieri mattina è stata definita davanti al gup Nunzia Castellano (pm Fabio Pelosi). Una storia che ha visto almeno 18 parti offese perdere, secondo l’accusa, oltre centomila euro affidati alla subagente delle assicurazioni Generali, Silvia Soldaini, 60enne di Cascina, con agenzia a Pisa.
La professionista, difesa dall’avvocato Chiara Barbieri, ha patteggiato la pena ottenendo la sospensione condizionale. Parti civili le Generali e una risparmiatrice assistita dall’avvocato Simone Boccali. Gli altri hanno deciso di non chiedere i danni in sede penale. Se vorranno la strada da percorre è quella a livello civile.
Gli episodi, molti dei quali falciati dalla prescrizione, partono dal 2009 e arrivano fino all’ottobre 2017. Il rapporto di stima e la confidenza tra cliente e assicuratore è la premessa di una vicenda che nelle sequenze ricostruite nelle querele è simile a tante altre.
L’approccio e il sistema erano tradizionali. A variare gli importi contestati nelle denunce contro la professionista. Il risparmiatore affidava alla subagente una somma di denaro da investire, firmava i documenti presentati ed era convinto di aver messo al sicuro, o quasi, una parte dei suoi risparmi. Quello che non sapeva era la destinazione finale del denaro. Non tutto l’importo che figurava nelle carte consegnate al cliente veniva poi girato alla compagnia assicuratrice.
La differenza restava nella disponibilità della 60enne. Un meccanismo che non poteva durare a lungo. E quando i primi clienti hanno chiesto conto degli investimenti, rivendicando la legittima restituzione dei soldi, le risposte della professionista ritenuta affidabile si sono nel tempo sgretolate di fronte a una realtà tradotta in querele. E da ieri mattina in un patteggiamento che chiude il fronte penale.
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