Pisa, dieci idee per migliorare la vita: tutte le aziende che vedono il futuro
Una Pisa dei miracoli, sì, ma non per piazza Duomo. A farli, i miracoli, sono scienziate e scienziati, ricercatori e ricercatrici che popolano centri e laboratori, mettono in discussione le regole, sbagliano, ripartono e, in una parola, innovano
PISA. L’idea geniale, l’innovazione che ti cambia la vita o quanto meno te la rende meno complicata talvolta è, passateci il termine, dietro l’angolo. A un passo da casa scopri di avere la ingegnere o il biologo che offrono una soluzione ai problemi della quotidianità, grandi e piccoli. Ed è tanto più facile, questa “prossimità al genio”, in un territorio come Pisa e la sua provincia, dove “dietro l’angolo” appunto trovi centri di ricerca, università, laboratori. Una Pisa dei miracoli, sì, ma non per piazza Duomo. A farli, i miracoli, sono scienziate e scienziati, ricercatori e ricercatrici che popolano centri e laboratori, mettono in discussione le regole, sbagliano, ripartono e, in una parola, innovano.
Alcuni di questi provano anche a fare gli imprenditori. E in qualche caso approdano a “Cambiamenti”, il premio di Cna – alla sesta edizione – che martedì 25 ottobre ha incoronato l’azienda vincitrice a livello provinciale, prima tappa del contest che poterà i finalisti alle fasi regionale e nazionale.
I premiati
A superare il primo step, aggiudicandosi il primo premio è stata l’azienda Relief, seguita da Beam me up e, al terzo posto, Cdc Studio. Tutte e tre si giocheranno la possibilità di accedere alla finalissima nazionale del 15 dicembre 2022 a Roma. E tutte e tre sono espressione di uno spezzato del sapere e del saper fare di questo territorio: la robotica, il mondo della formazione e quello della moda e del tessile. Ma le vincitrici della prima tappa di Cambiamenti hanno anche un’altra cosa in comune: danno risposte a esigenze o problemi reali, della quotidianità.
L’innovazione che cura
Pontedera e i laboratori di robotica della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa sono la location in cui nasce e si sviluppa l’idea di Relief che si occupa di un tema... “imbarazzante”. Sì, esattamente così: non ne parliamo volentieri. Con la conseguenza che diventa più difficile affrontarlo e risolverlo. Parliamo di incontinenza. Relief lavora allo sviluppo di un dispositivo innovativo contro l'incontinenza urinaria. Della società fanno parte principalmente ricercatori e ricercatrici giovani e appassionati caratterizzati da diversi ruoli e competenze provenienti nella maggior parte all’interno della Scuola Superiore Sant’Anna, per lo più cresciuti all’interno dell’istituto di BioRobotica. I prototipi ci sono, come pure i primi investitori esterni. A capo dell’impresa innovativa c’è una giovane donna, Gioia Lucarini.
Non si smette mai di imparare
Dall’università all’impresa: è il percorso della seconda classificata: la Beam Me Up, startup e spin-off dell’Università di Pisa che offre formazione innovativa e training on the job per la trasformazione digitale, imprenditoriale e sostenibile. Il fondatore è Gualtiero Fantoni, professore associato dell’ateneo. Il loro motto? «Far crescere l’umanità una persona alla volta»
Ma quali scarti!
La terza idea d’impresa è una versione ultra moderna del vecchio e saggio monito delle nonne: non si butta via niente. Che applicato al settore tessile significa recuperare anche gli scarti. Al come ci ha pensato Cdc Studio, azienda con sede a Castelfranco di Sotto che recupera tessuti invenduti e difettati nobilitandoli attraverso polietilene rigenerato post consumo. «La plastica riciclata viene unita attraverso processo brevettato alle rimanenze di magazzino tessile facendo nascere coeo – spiega la giovane imprenditrice Cristina Di Carlo – un tessuto impermeabile, antivento, dal look accattivante e amico dell’ambiente». Già perché in questo modo si risolve «l’annoso problema delle rimanenze tessili che affligge l’intera filiera della moda andando a ridurre del 50% l’emissione di Co2 e, non immettendo nuovi tessuti sul mercato, si va a ridurre drasticamente lo spreco di acqua derivante dalla produzione di nuovi tessuti».
Gli altri partecipanti
In gara per la selezione provinciale di Cambiamenti c’erano anche YK Robotics, startup che attraverso una piattaforma proprietaria facilita e abilita l'utilizzo della robotica e dell'intelligenza artificiale in tutte le piccole e medie manifatturiere; la Weabios, spin-off dell’Università di Pisa che realizza sensori tessili indossabili per monitorare i parametri fisiologici e comportamentali in ambito sportivo, della moda e medicale; l’azienda Technologies for Automation startup nel settore della robotica e delle tecnologie abilitanti legate all'industria 4.0; Medialis srl startup che sviluppa, grazie a informatici, project manager, biologi e medici, software e servizi per medici, aziende e pubbliche amministrazioni per aiutarli nei processi digitali e che ha messo a punto, tra le altre cose, Achille 4.0, un sistema gestionale per la sorveglianza sanitaria dei lavoratori nel rispetto della normativa vigente; HQ Village SB srl, piattaforma che seleziona tramite un algoritmo i migliori borghi ed i migliori alloggi per un soggiorno medio-lungo pensati in particolare per nomadi digitali e smartworkers;Holocron che sviluppa programmi d'avanguardia sui temi della sicurezza e dell’innovazione;Bottega Bernard, azienda con sede a Vecchiano e Brand di abbigliamento sartoriale sostenibile uomo-donna, nato per realizzare un sogno: unire la pratica sartoriale al rispetto dell’ambiente e delle persone.
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