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«Una piattaforma fotovoltaica per rendere autonomo il Galilei»: il futuro dell’aeroporto di Pisa

«Una piattaforma fotovoltaica per rendere autonomo il Galilei»: il futuro dell’aeroporto di Pisa

Dopo aver lavorato su progetti riguardanti i tetti delle costruzioni, in prospettiva un tratto dell’attuale pista di Firenze, ha spiegato Naldi, sarà trasformato in tal senso quando sarà stata realizzata la nuova pista, e si sta ipotizzando una piattaforma fotovoltaica anche allo scalo pisano

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PISA. «I lavori al terminal del Galilei inizieranno ad aprile-maggio 2023», ha detto Roberto Naldi, amministratore delegato di Toscana Aeroporti, nel corso di una diretta di T24, anticipando poi l’idea di una grande piattaforma fotovoltaica a servizio sia dello scalo civile che militare per renderli in prospettiva autonomi a livello energetico.

Riguardo allo scalo di Firenze, Naldi ha detto che «in questi giorni si stanno espletando le ultime pratiche per l’avvio formale del dibattito pubblico» che «si svolgerà al massimo in 45 giorni».

«Il dibattito pubblico – ha aggiunto – avrà un’agenda di 10-12 incontri scandita dal coordinatore. Vi avranno accesso tutti gli stakeholders, l’attività dovrebbe concludersi a Natale circa. Le procedure di autorizzazione ambientale dovrebbero durare 6-7 mesi, i lavori potrebbero iniziare ai primi del 2024. Toscana Aeroporti ha un’impresa di costruzioni di cui è titolare al 51%, quindi saremmo già pronti alla partenza. Potremmo avere la conformità urbanistica e l’ok di Enac a fine 2023 e partire a inizio 2024».

All’aeroporto di Pisa invece, per l’ad della società di gestione, i lavori del terminal inizieranno ad aprile-maggio 2023 per essere conclusi in un paio di anni. «Abbiamo rimesso mano alle progettazioni esecutive del terminal – ha detto – con la volontà di renderli compatibili, così come stiamo facendo per Firenze, con le normative e le procedure del Pnrr: se entro maggio tutto fosse pronto, potremmo pensare di accedere ai resti o alle rimanenze del Pnrr».

Per quanto riguarda la società di gestione dell’aeroporto dell’Isola d’Elba, ha aggiunto Naldi, «siamo pronti a prenderci carico di una maggiore partecipazione alla gestione», ma «servono interventi di allungamento della pista, di cui si deve prendere carico la Regione».

Inoltre Toscana Aeroporti punta alla realizzazione di impianti fotovoltaici per la produzione di energia negli scali di Firenze e Pisa, come ha detto ancora Naldi. Dopo aver lavorato su progetti riguardanti i tetti delle costruzioni, in prospettiva un tratto dell’attuale pista di Firenze, ha spiegato Naldi, sarà trasformato in tal senso quando sarà stata realizzata la nuova pista, e si sta ipotizzando una piattaforma fotovoltaica anche a Pisa.

In questo caso ci dovrebbe essere un accordo con la 46ª Brigata Aerea per posizionare la piattaforma su una superficie di una ventina di ettari di terreni inutilizzati intorno al Galilei.

A Peretola «è prevista una centrale fotovoltaica – ha detto ancora l’ad – per quasi 14 Mw, otto circa dei quali dovrebbero rendere totalmente autonomo l’aeroporto, e il resto sarà immesso nelle comunità circostanti. Stiamo anche lavorando alla produzione di carburanti dai costi più bassi come l’idrogeno, sia su Firenze che su Pisa, dove però siamo un pezzettino indietro. Stiamo iniziando a lavorarci ora, ma con l’ipotesi di una grande accelerazione, perché in questo momento per noi l’energia vuol dire accelerare molto, in modo più rapido del previsto, verso l’autonomia carbon zero».

In generale, Naldi ha spiegato che per il sistema aeroportuale toscano «si pensa che entro il 2023 arriveremo al raggiungimento degli obiettivi 2019» di traffico, recuperando rispetto al pre-Covid».

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