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Pisa, detenuti appiccano un incendio in cella: sei poliziotti intossicati al pronto soccorso
La denuncia di Osapp e Sinappe: «Dopo essere stati salvati i reclusi hanno aggredito gli agenti»
PISA. Incendio in carcere con sei agenti della penitenziaria finiti al pronto soccorso.
È successo nella sera di venerdì 21 ottobre al Don Bosco. La denuncia dell’episodio, l’ennesimo per gravità ambientato nella casa circondariale, arriva dai sindacati Sinappe e Osappe.
«Le cause sono da attribuire a due detenuti ubicati nella sezione terreno penale – affermano le sigle sindacali -. I due hanno appiccato un incendio all’interno della propria cella e solo grazie al tempestivo intervento di alcuni poliziotti si è scongiurato il peggio. Peccato poi che alcuni di questi, una volta tratti in salvo i due detenuti, siano stati aggrediti dagli stessi, uno degli agenti è stato colpito con un pugno al volto e un altro durante la fase in cui si prestavano i primi soccorsi nell’infermeria di reparto».
Tutti i reclusi del reparto sono stati fatti uscire dalle loro celle e messi in sicurezza in altra zona dell’istituto.
«Non si conoscono le ragioni per cui si sia verificata questa ennesima criticità ma continuando così non c’è da stare tranquilli – prosegue la nota -. Non è possibile che un agente lasci la propria famiglia per recarsi in servizio e invece di rientrare a casa dopo il suo turno deve trascorrere una notte in camera iperbarica per il fumo inalato. “Radio carcere” racconta anche di alcune difficoltà vissute dal personale al momento in cui doveva usare le manichette dell’antincendio che pare non arrivassero alla cella dove si stava propagano l’incendio. Su quest’ultimo aspetto lasciamo alla direzione gli accertamenti che se dovessero confermare quanto riporta “radio carcere” ci troveremmo davanti ad un fatto che determina non solo insicurezza sui luoghi di lavoro ma anche clamore». Domani i sindacati incontreranno il provveditore regionale. In agenda la denuncia del rogo divampato in carcere. «Siamo in attesa che il prefetto dia un cenno di attenzione al Don Bosco e auguriamo ai nostri colleghi una pronta guarigione con un celere rientro in servizio» concludonol
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