Il Tirreno

Pisa

Il lutto

Il mondo della scuola piange la “sua” Floridiana D’Angelo, la preside che guardava al futuro

di Antonio Scuglia

	La dirigente pisana morta a 68 anni 
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La dirigente pisana morta a 68 anni 

È stata l’amatissima dirigente del Pacinotti di Pontedera e delle Fucini di Pisa

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PISA. Alla fine si è dovuta arrendere al male contro il quale ha lottato a lungo. La notizia della scomparsa di Floridiana D’Angelo, 68 anni, ha fatto presto il giro della città e della provincia dove la professoressa D’Angelo era conosciuta e amata: basti pensare alla mobilitazione di personale, famiglie e studenti a suo favore quando una sentenza del Tar sembrava poter mettere in dubbio la sua permanenza al comprensivo "Pacinotti" di Pontedera, che dirigeva all’epoca, prima di trasferirsi nel capoluogo come preside delle scuole Fucini. Da poco era andata in pensione. Numerosissimi i messaggi di cordoglio. Il Pacinotti si definisce tuttora la sua "famiglia" e condivide il dolore di questo giorno con sua sorella Loredana e le persone che le hanno voluto bene. «La tua presenza qui - scrive la scuola - è ancora ovunque, non solo nel cuore delle persone che in diverso modo con te hanno collaborato in quegli anni, creando un forte legame professionale e umano, ma anche nei luoghi e nelle attività che ancora proseguono, perché già allora guardavano avanti: i percorsi per l’inclusione, il coro d’Istituto, il desiderio poi realizzato di diventare un Istituto a indirizzo musicale, le tante iniziative con il territorio, la pet-therapy, l’innovazione digitale e i numerosi progetti educativi».«Il tuo modo di "sognare" la scuola - continua il messaggio - è stato per noi contagioso,virale, talvolta faticoso, perché la tua passione per il lavoro era travolgente e impegnativa allo stesso tempo, tuttavia non ci lasciavi mai soli, mai indietro, sapevamo che camminavi al nostro fianco, pronta a supportarci durante le salite. Grazie Preside Flo, grazie di tutto! La tua tenacia, il tuo instancabile sorriso, i tuoi insegnamenti resteranno per noi l’eredità più bella». La professoressa Marilù Chiofalo, docente di fisica teorica, in occasione del pensionamento di Floridiana D’Angelo ricordava quando la conobbe in veste di assessora alla scuola: «Il suo spirito è sempre stato una fiamma gentile che arde ardimentosa e fa luce luminosa. Floridiana D’Angelo, nomen omen. La conosco da poco tempo nel tempo di una vita, ma ho subito compreso che la conoscevo da sempre». E aggiunge adesso: «Non è cambiato nulla da allora, se non il mio bene per lei, così tanto più grande perché abbiamo continuato in questi anni a condividere ciò che ci ha sempre unito».

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