Processo Scieri, il 9 novembre in aula i due testimoni chiave
Previsto l’esame anche del grande accusatore degli imputati
Pisa Un’udienza che occuperà l’intera giornata con testimonianze capaci di entrare nel vivo del processo per dare una risposta giudiziaria alla morte dell’allievo parà Emanuele Scieri.
È fissato per il 9 novembre l’esame di Antonio Pascarella, previsto per la mattina, a cui seguirà nel pomeriggio la testimonianza di Alessandro Meucci, il paracadutista che sostiene di aver visto gli imputati la notte del 13 agosto in caserma (giorno della morte di Scieri, ndr) quando la versione ufficiale è quella di un’assenza per una licenza programmata.
Ieri mattina sono stati sentiti alcuni testi dell’accusa, dal generale Emilio Ratti ad altri testimoni le cui risposte sono già state acquisite in sede di sommarie informazioni.
Il cuore del processo arriverà il 9 novembre. Una giornata campale in cui per la prima volta i testimoni a carico degli imputati dovranno non solo ribadire quello che hanno detto ai pm nel corso delle indagini, ma rispondere anche alle domande dei difensori. Sono i testi che più hanno compromesso gli imputati avendo visto finora una sfilata di testimoni che al massimo hanno riferito di un clima omertoso e di un nonnismo non sempre controllato.
Davanti alla Corte d’Assise (presidente Dani, a latere Zucconi) si celebra il processo a due ex caporali, accusati di omicidio volontario in concorso per la morte del parà siciliano il 13 agosto 1999. Alessandro Meucci è il supertestimone che sostiene di aver visto la sera del 13 agosto i tre caporali (poi imputati, Andrea Antico è stato assolto in abbreviato, ndr) dell’epoca in caserma nonostante avessero sempre detto di essere in licenza. Il processo a carico di Luigi Zabara (avvocati Andrea Di Giuliomaria e Mariateresa Schettini) e Alessandro Panella (avvocato Andrea Cariello) prevede altre udienze calendarizzate fino a metà dicembre. Pm Alessandro Crini e Sisto Restuccia. Parti civili per la mamma e il fratello di Scieri, i legali Alessandra Furnari e Ivan Albo.l
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