Il Tirreno

Pisa

La città verso il voto

Elezioni a Pisa, la proposta del prof. Malacarne: «Un’unica lista alla sinistra del Pd»

Paolo Malacarne, ex primario, esponente di Sinistra Civica Ecologista
◗
Paolo Malacarne, ex primario, esponente di Sinistra Civica Ecologista

L’ex primario: «Da evitare a livello locale l’errore commesso a livello nazionale»

2 MINUTI DI LETTURA





PISA.  «Un’unica lista alla sinistra del Pd» pensando alle prossime elezioni comunali. È la proposta, un po’ progetto e un po’ provocazione, che fa Paolo Malacarne, ex primario, esponente di Sinistra Civica Ecologista (che fa riferimento ad Articolo Uno). «Prima delle elezioni politiche, a Pisa era iniziato un percorso di confronto su idee e possibili programmi tra diverse forze politiche locali del centrosinistra e della sinistra, attualmente all’opposizione della giunta del sindaco Conti: Pd, Movimento 5 Stelle, Sinistra Italiana, Verdi, Sinistra Civica Ecologista, simile a quello che a livello nazionale viene chiamato “campo largo”. Quel “campo largo” – aggiunge Malacarne – che purtroppo non è stato costruito a livello nazionale con le conseguenze elettorali e politiche che tutti abbiamo sotto gli occhi».

«Errare humanum est, perseverare diabolicum: incomprensibile – sottolinea Malacarne – sarebbe ripetere a livello locale l’errore commesso a livello nazionale, sia perché la logica conseguenza sarebbe una sicura riconferma della attuale maggioranza di centrodestra a Palazzo Gambacorti, sia soprattutto perché a livello di idee e programmi sulla città non mi sembra che, a oggi, ci siano differenze tali da giustificare una divisione su un candidato sindaco e un programma comune, pur lasciando spazio anche a proposte specifiche per ciascuna forza politica della coalizione».

Dopo queste considerazioni, Malacarne aggiunge: «Da elettore di sinistra ho sempre vissuto con disagio la presenza alle elezioni, sia nazionali che locali, di più liste alla sinistra del Pd, “divise e frammentate più per personalismi o pregresse diatribe che per divergenze di visione sulle cose da fare”, come scrive Elly Schlein nel suo libro “La nostra parte” recentemente presentato a Marina di Pisa; liste separate che sembrano più impegnate a piantare bandierine e tracciare confini chiamando gli altri dentro piuttosto che a proporre idee e progetti e aprirsi all’esterno: in questo senso non riuscirei a comprendere il vedere a Pisa ancora una volta la sinistra che vuole governare divisa in 2, 3 o chissà quante liste identitarie che si contendono il voto di quegli stessi elettori storicamente affezionati alla sinistra».

«Credo invece – è la proposta di Malacarne – che un’unica lista alla sinistra del Pd (del resto lo abbiamo fatto a San Giuliano, il mio comune, con “Sinistra per San Giuliano”, con una bella affermazione e un’esperienza che tuttora continua positivamente e che tra l’altro tiene dentro anche Rifondazione Comunista) darà al popolo della sinistra, in particolare quello che ormai da tempo non va più a votare per sfiducia, l’idea che il tempo della frammentazione può finire e che idee forti e programmi comuni prevalgono su identità di partito e personalismi».

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web