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Le regole del rientro

Pisa, per gli studenti cancellati i bus anti-Covid: resta la mascherina obbligatoria

Pisa, per gli studenti cancellati i bus anti-Covid: resta la mascherina obbligatoria

Niente più orari di ingresso diversificati e nessuna corsa aggiuntiva. Giovedì suonerà un’unica campanella per gli studenti e le studentesse delle scuole superiori di Pisa e provincia e i bus torneranno ad essere occupati al 100% della loro capienza

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PISA. Niente più orari di ingresso diversificati e nessuna corsa aggiuntiva. Giovedì 15 settembre suonerà un’unica campanella per gli studenti e le studentesse delle scuole superiori di Pisa e provincia e i bus torneranno ad essere occupati al 100% della loro capienza. Come prima della pandemia. Con un unico occhio di riguardo alle mascherine FFP2 che dovranno essere obbligatoriamente indossate sui mezzi di trasporto fino al 30 settembre. Si procede in sostanza come da disposizioni nazionali: ritorno alla normalità. Senza linee doppie e fondi ad hoc.

«Per la programmazione del servizio di trasporto – spiega il presidente della Provincia Massimiliano Angori – sono stati richiesti alle superiori del territorio i dati relativi al numero di iscritti, alla loro provenienza e agli orari, che sono stati trasmessi al soggetto gestore, Autolinee Toscane, per la verifica del piano di esercizio da mettere in campo. Dato il termine dell’emergenza sanitaria e pertanto la capacità di portata dei mezzi tornata al 100%, sarà confermato il servizio effettuato da Autolinee prima dell’emergenza».

I COSTI

Stessi orari, stessi autobus e stesse tariffe come nell’era pre-Covid, quella che risale al 2019. Con agevolazioni e sconti per gli studenti e nessun rincaro del prezzo del biglietto che resta di 1,50 euro a Pisa e di 1,20 a Pontedera. Così se un abbonamento annuale a Pisa costa 310 euro un alunno paga per l’identico servizio 252 euro, che scendono a 200 se appartiene ad una famiglia che rientra nelle fasce Isee per cui la Regione prevede un ulteriore sconto se l’indicatore non supera quota 36.151 euro. Mentre a Pontedera si spendono 200 euro o 159 con l’Isee per un intero anno di bus. La cifra sale invece, in maniera proporzionale in base alla distanza da percorrere, se la linea che si sceglie è extraurbana, se ci sposta magari dalla città della Vespa a quella della Torre. Ma anche in questo caso sono in vigore prezzi calmierati per gli studenti e modalità di abbonamenti anche trimestrali o per la sola durata dell’attività scolastica. Per ottenere le agevolazioni relative all’Isee basta accedere a https: //servizi. toscana. it/tpl/isee/ e seguire le indicazioni.

NIENTE SCONTO

Restano fuori per il momento dai meccanismi delle facilitazioni gli studenti dell’Università pisana che, a differenza dei colleghi fiorentini, tanto per fare un esempio, non beneficiano di accordi tali da ricevere sconti. Solo i dipendenti della Scuola Sant’Anna, della Normale e dell’Università possono usufruirne.

SOTTO LA LENTE

In ballo insomma ci sono diverse possibilità per oltre 500 corse attive in tutta la provincia. Con alcune di queste tenute però sotto stretta sorveglianza perché presentano delle criticità da non sottovalutare. «In particolare – prosegue Angori – sono oggetto di monitoraggio la direttrice Pontedera-Volterra per la crescita della popolazione studentesca e il collegamento alla nuova sede scolastica di Palazzo blu in via Mattei a Pontedera con partenza dallo stadio». Il tavolo di lavoro sui trasporti allora non verrà chiuso una volta partite le lezioni ma proseguirà, con continuità, anche dopo l’inizio della scuola. «Con l’avvio dell’anno scolastico – specifica il presidente – sarà indispensabile esaminare la congruenza del programma “supposto”, sulla base degli iscritti e dei dati pervenuti, con l’effettiva domanda e, se necessario, intervenire con le relative variazioni». Un altro incontro è in calendario già stamani. «Parleremo di Palazzo Blu, il complesso che ospita alcune classi del liceo Montale di Pontedera. Ci riuniamo – sottolinea Angori – con i rappresentanti dell’Unione Valdera e Autolinee Toscane, al fine di garantire il sistema di servizio pianificato. In pratica la Provincia di Pisa ha effettuato un’indagine con i Comuni, la Regione e l’azienda valutando tutte le esigenze, e abbiamo finanziato i servizi aggiuntivi anche per il collegamento dell’edificio distaccato rispetto al villaggio scolastico con la palestra, piuttosto lontana dalla zona. Le corse saranno oltre 20 alla settimana ma i dettagli sono ancora in via di definizione. Così come ci sarà una fase di adattamento all’orario provvisorio e a una stabilità successiva». Perché quando arriverà dalle scuole quello definitivo anche gli appuntamenti alle pensiline degli autobus saranno tali.

POSSIBILI RITOCCHI

«Di fatto – aggiungono da Autolinee Toscane – le nostre priorità di pianificazione sono le cosiddette linee calde, quelle che riguardano il trasporto degli studenti e dei lavoratori pendolari in entrata e in uscita. Le loro tempistiche devono combaciare con il resto dell’organizzazione del territorio. È un incrocio di richieste». Un grande puzzle dove ogni pezzo deve trovare il suo posto. E un altro elemento destabilizzante sarà l’andamento dei contagi. In caso di un aumento incontrollato delle positività, potrebbe essere indispensabile ricorrere a nuove restrizioni e al ritorno di corse bis. Lo scorso anno, infatti, per scongiurare l’affollamento a bordo dei mezzi pubblici, erano stati aggiunti alcuni mezzi e, in certe ore, raddoppiate le corse. Nell’attuale organizzazione, scomparsa l’emergenza, non ce n’è più traccia. «Saremo attivi però nel valutare se ci sarà bisogno di miglioramenti o modifiche per portare a regime il meccanismo», conclude Angori. 

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