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Il caso

Pisa, cade dal terzo piano durante un blitz antidroga: quattro fermati poi rilasciati

Pisa, cade dal terzo piano durante un blitz antidroga: quattro fermati poi rilasciati

Il giovane ha riportato diverse fratture, voleva nascondersi durante la perquisizione. L’irruzione della polizia municipale in via Galluzzi

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Pisa. Un 23enne di Pisa è ricoverato a Cisanello con numerose fratture e un trauma cranico dopo essere caduto da terzo piano di un condominio in via Galluzzi durante un blitz antidroga della polizia municipale nel corso del quale sono state fermate e poi rilasciate quattro persone, tre nordafricani e un italiano che “lavora” come tassista per i clienti degli spacciatori che è stato denunciato per resistenza a pubblico ufficiale. Il giovane è stato trovato appeso a una finestra dagli agenti del Nosu, il nucleo operativo di sicurezza urbana. Una mossa per evitare di essere identificato e che si è conclusa con la caduta nel vuoto e l’impatto con il suolo. Il 23enne, arrivato nell’appartamento per fumare eroina, nel volo ha urtato contro un terrazzo e anche sui fili per stendere i panni che in parte hanno attutito l’atterraggio di nuca. E’ stato operato nella notte ed è ricoverato in rianimazione.

La Municipale sospettava dell’esistenza di un giro di spaccio in zona e domenica pomeriggio ha programma l’irruzione dopo aver fermato un cliente con la droga appena acquistata. Nell’appartamento c’erano tre giovani maghrebini. Nell’estendere la perquisizione gli agenti si sono imbattuti nel giovane che voleva nascondersi stando fuori dalla finestra. Sono stati trovati droga e 8mila euro in contanti.

Dalla centrale operativa del 118 è stata inviata un’ambulanza con medico della Pubblica Assistenza di via Bargagna. Il sanitario ha riscontrato i gravissimi traumi provocati dalla caduta e prima di trasferire il ferito gli ha prestato le prime cure. Dopo averlo stabilizzato, ma ancora in condizioni molto serie, il medico ha disposto il trasporto a Cisanello.Un paziente da codice rosso, a rischio vita, quello che il personale dell’emergenza e urgenza dell’ospedale si è trovato a dover trattare per salvargli la vita. L’intervento nell’appartamento in via Galluzzi era un’operazione mirata. L’alloggio in cui vive il giovane poteva essere con ragionevole certezza il deposito di un’importante partita di droga.

L’alloggio Apes era occupato in modo abusivo da alcuni tunisini dopo la morte dell’assegnatario. Era subentrata la nipote, senza averne titolo, e da allora l’appartamento è diventato in luogo di spaccio e consumo di droga. Sul posto anche la scientifica dei carabinieri per procedere ai rilievi prima del sequestro dell’abitazione. Il magistrato titolare delle indagini è Fabio Pelosi.

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