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cronaca

Follia in carcere a Pisa: detenuta aggredisce poliziotta con un estintore

Donato Capece, segretario generale del Sappe: "Le donne e gli uomini della polizia penitenziaria che svolgono quotidianamente il servizio nel carcere pisano lo fanno con professionalità, zelo, abnegazione e soprattutto umanità in un contesto assai complicato per l'esasperante sovraffollamento. Ma servono urgenti provvedimenti per frenare una situazione operativa che è semplicemente allarmante"


22 giugno 2022


PISA. Nel carcere di Pisa ennesima aggressione contro la polizia penitenziaria, stavolta contro una poliziotta. Lo denuncia Francesco Oliviero, neo-segretario regionale per la Toscana del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (Sappe) :"Mercoledì 22 giugno abbiamo contato l'ennesima aggressione a una poliziotta in servizio. Verso le 15, durante la chiusura della Sezione femminile, una detenuta appena trasferita da Perugia perché soggetto particolarmente aggressivo, non voleva rientrare in cella e minacciava la agente con un estintore. Veniva avvisata l'unità graduata di Sorveglianza generale dell'accaduto che, prontamente accorsa, subìva la proditoria aggressione della ristretta. La collega si è recata al Pronto soccorso ed è in attesa di prognosi". Per Oliviero "la pianta organica del carcere di Pisa è carente in tutti i ruoli e pesa ormai la perenne assenza del Comandante di reparto, mai stato sostituito in modo continuativo". Donato Capece, segretario generale del Sappe, esprime vicinanza e solidarietà innanzitutto alla poliziotta contusa e afferma: "Le donne e gli uomini della Polizia Penitenziaria che svolgono quotidianamente il servizio nel carcere pisano lo fanno con professionalità, zelo, abnegazione e soprattutto umanità in un contesto assai complicato per l'esasperante sovraffollamento. Ma servono urgenti provvedimenti per frenare una situazione operativa che è semplicemente allarmante".

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