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La Luminara riabbraccia Pisa: centomila lumini e città stracolma. Torna la candidatura Unesco

Piazza dei Miracoli in occasione di San Ranieri nella splendida foto di Fabio Muzzi
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Piazza dei Miracoli in occasione di San Ranieri nella splendida foto di Fabio Muzzi

Appello del sindaco Conti: chiediamo alla Regione di supportarci. Le immagini

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PISA. «Pisa si riappropria della sua festa dopo due anni di stop forzato. Questa è stata l’edizione della ripartenza. E, come spesso accade, si riscopre davvero il valore di qualcosa nel momento in cui ci viene a mancare». Così il sindaco Michele Conti mentre dal balcone di Palazzo Gambacorti ammira lo spettacolo della Luminara. Nella sede comunale, come ospiti, anche i vertici della Regione. Un’occasione per chiedere sostegno nel nuovo tentativo di candidare la Luminara all’inserimento nel patrimonio Unesco.

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«Nel mondo globalizzato e iperconnesso, dove tutto sembra a portata di mano, sono poche – aggiunge Conti – le occasioni in cui ogni persona può sentirsi parte di una comunità con le proprie specificità, con i riti collettivi che servono a conoscerne la storia e a riconoscersi. Le nostre feste, le nostre tradizioni, i nostri santi parlano di Pisa, di noi e dei nostri avi. Valorizzare le tradizioni oggi non è solo una questione di orgoglio pisano, ma un modo per far conoscere la storia gloriosa della nostra città nel mondo, fino a far diventare gli eventi e le celebrazioni che nascono dalle tradizioni storiche un volano per la promozione dell’offerta turistica».

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Il sindaco ringrazia le forze dell’ordine, gli operatori della protezione civile, gli addetti del Comune e i 160 giovani che dal primo pomeriggio hanno lavorato, con entusiasmo, per accendere i centomila lampanini che hanno illuminato i palazzi dei lungarni. «C’è un lungo lavoro di pianificazione, impegno e preparazione – riprende – che ci permette di godere della magia della Luminara, basti pensare alle operazioni di allestimento dei quasi 20 chilometri di “biancherie”, alcune delle quali hanno fatto il loro esordio sui palazzi del lungarno. Una programmazione capillare che garantisce uno spettacolo unico al mondo. Ci sono aspetti da migliorare, nel miglior coinvolgimento degli esercizi commerciali, con limitazioni che devono essere comunicate dai dirigenti comunali in maniera tempestiva».

Per il sindaco «sono state premiate le nostre scelte di lavorare per una Luminara più consona alla tradizione, recuperando lo spirito originale in un clima che si addice allo spirito religioso della festa. Una festa della luce, caratterizzata dalla sobrietà delle fiammelle dei lampanini che, a un certo punto, hanno lasciato il posto a uno spettacolo pirotecnico che ha liberato la meraviglia dei bambini e l’energia degli adulti. Uno stile tradizionale a cui, come amministrazione comunale, abbiamo lavorato dall’inizio della legislatura, senza interrompere i nostri progetti anche negli anni della pandemia che pur ha rallentato un percorso che ormai è in atto e che ha come sbocco naturale quello di riproporre in prospettiva la Luminara, ripulita da eccessi e derive confusionarie, come patrimonio immateriale dell’Unesco. Ora ci sono le condizioni – aggiunge Conti –, chiediamo alla Regione di supportarci in questo obiettivo che darebbe maggior lustro internazionale alla nostra città con ricadute positive su tutto il tessuto turistico e commerciale».

Una richiesta in questo senso anche dal consigliere regionale Diego Petrucci (Fdi). «Invitiamo la Regione e il presidente Giani – dice – a sostenere questo percorso facendo un adeguato stanziamento».l

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