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Pisa

Tari, un errore della Sepi l’invio in ritardo delle bollette

Il sindaco Michele Conti
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Il sindaco Michele Conti

Il sindaco Conti spiega i disagi e rassicura: «Avvisi bonari, non ci sono sanzioni». Sul rincaro della tassa l’aumento medio annuo sarà dell’1,65 per cento

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PISA. Il sindaco Michele Conti in consiglio comunale ha risposto ai question time sui rifiuti presentati rispettivamente dai consiglieri Veronese, Auletta, Trapani e Buscemi.

«In merito a quanto viene richiesto con le diverse question time presentate relative alle bollette di acconto della Tari 2022 recapitate in questi giorni, confermo che da parte di Sepi sono state spedite con notevole ritardo – è stato l’esordio di Conti –. Su questo punto è bene essere chiari, si è trattato di un errore tecnico da parte della direzione della Sepi. Voglio però anche tranquillizzare che si tratta di avvisi bonari e come tali non prevedono sanzioni né more per il ritardo nei pagamenti. La Sepi stessa non imporrà il recupero crediti almeno fino all’anno in corso».

Per il sindaco il ritardo è dipeso dal fatto che i dirigenti dell’azienda si sono affidati ai soggetti aggiudicatari di un bando di Anci regionale, tra cui Poste Italiane, che avrebbero dovuto consegnare gli avvisi. «In ogni caso, per il futuro, pensiamo a una proposta di modifica al regolamento comunale che sposti più avanti la prima rata della Tari e preveda la consegna dei bollettini tra 60 e 30 giorni prima della scadenza».

In merito ai paventati aumenti, «informo il consiglio che stiamo chiudendo in questi giorni, dopo numerosi incontri, il Piano finanziario con Ato e con il gestore Retiambiente, limitando al massimo possibile i rincari. C’è stato magari un po’ di ritardo, ma questo è dovuto agli sforzi dell’amministrazione e dell’assessore Bedini, in particolare nel lavoro con Geofor e Retiambeinte proprio per contenere al massimo gli aumenti del piano finanziario, su un livello che, lo anticipo, sarà complessivamente del 1,65% annui per il prossimo biennio, quindi un valore medio più basso del 4%, previsto. Mentre l’aumento lamentato da alcune categorie sull’acconto ricevuto in questi giorni, rispetto a quanto pagato nella prima rata 2021, è invece dovuto al fatto che si tratta in modo particolare di quelle categorie che lo scorso anno poterono beneficiare di riduzioni dal 33% al 38% per effetto delle risorse stanziate dal governo nazionale, per Pisa oltre 1,7 milioni di euro, a causa delle limitazioni alle attività per chiusure Covid. Risorse che non è stato possibile stanziare quest’anno da parte del Comune».

«In aggiunta, lo scorso anno, sempre per queste categorie, in via prioritaria e per tutte le altre utenze non domestiche in via subordinata, il Comune era intervenuto con specifiche risorse di bilancio, attraverso un bando di ulteriori agevolazioni, bando che sarà riaperto in questi giorni, sempre in riferimento alla TARI 2021, recuperando a questa finalità circa 300mila euro di ristori. A breve sarà approvata una determina con la graduatoria 2021 e i beneficiari riceveranno un bonifico che amplierà il contributo dal 15% al 25%. Per le nuove domande, invito i soggetti interessati di queste categorie a seguire il bando e le informazioni relative non appena sarà pubblicato».

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