Il Tirreno

Pisa

Rivoluzione Gioco del Ponte, ecco tutte le nuove regole

Daniele Benvenuti
La conferenza stampa di presentazione delle nuove regole del Gioco del Ponte
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La conferenza stampa di presentazione delle nuove regole del Gioco del Ponte

Presentate in Comune con l’assessore Bedini e i rappresentanti delle due Parti. Spariscono le zeppe sotto le scarpe e limiti ai doppi ruoli nelle mansioni di gioco

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PISA. Sarà una edizione con molte novità quella del Gioco del Ponte 2022, la sfida tra Tramontana e Mezzogiorno che torna dopo due anni di stop per la pandemia. Il Consiglio degli Anziani, l’organo supremo della manifestazione, ha infatti messo mano ad un nuovo regolamento tecnico che riguarda sia i combattenti che i principali ruoli legati sempre alla sfida al carrello.

A presentare queste novità, che si aggiungono ad una importante opera di sistemazione dei costumi del corteo storico portata avanti proprio in questi due anni di stop forzato, l’assessore alle tradizioni storiche Filippo Bedini, il Comandante generale Roberto Tonini, Mario Cerrai e Maurizio Nerini membri del Consiglio degli Anziani, il generale di Tramontana Matteo Baldassarri e il luogotenente Federico Puccinelli ed il luogotenente di Mezzogiorno Luca Ricoveri.

«Arriva a compimento – ha spiegato l’assessore Filippo Bedini - un progetto ambizioso e indispensabile: il nuovo regolamento tecnico della battaglia. Un lavoro che prende le mosse da un indirizzo preciso che il Consiglio degli Anziani, fin dal momento del suo insediamento, aveva rappresentato al Comandante Generale: rendere maggiormente fruibile e spettacolare il Gioco».

Ma vediamo quali sono le novità principali. Spariscono innanzitutto le “zeppe”, ossia i particolari accorgimenti che i combattenti utilizzavano sotto le scarpe per migliorare la posizione sotto il carrello; il nuovo regolamento mette una dimensione massima per questi accessori, molto inferiore alla precedente. Limite poi ai doppi ruoli nelle mansioni del Gioco; la conseguenza più visibile sarà l’obbligo per le due Parti di indicare un settimo capitano per comandare l’eventuale Nazionale in caso di bella, senza ricorrere ad uno delle sei squadre. Capitani, poi, che per cinque anni non potranno cambiare sponda. Infine il limite di età a 70 anni per ricoprire ruoli nel Gioco.

«Per arrivare al nuovo regolamento – commenta il Comandante generale Roberto Tonini - abbiamo impostato un gruppo di lavoro dove ho coinvolto i due comandi e le magistrature. Alcuni meccanismi del Gioco sono difficili da scalfire, ma tutti insieme siamo riusciti a fare un grandissimo lavoro: abbiamo pensato soprattutto al futuro della manifestazione, su cui l’amministrazione ha investito tantissimo. Anzi, direi che quello che è stato investito in questi tre anni non era mai stato fatto in 30 anni di Gioco».

Soddisfazione anche da parte di Mezzogiorno e Tramontana. «Abbiamo apprezzato molto – ha dichiarato Luca Ricoveri, luogotenente di Mezzogiorno - lo spirito di coinvolgimento di tutte le maestranze e di tutti i soggetti che rendono possibile lo svolgimento del Gioco. Abbiamo cercato di ottimizzare il più possibile i tempi dello svolgimento della battaglia sul ponte, cercando di renderli certi, senza stravolgere troppo il regolamento». «Con il nuovo regolamento – hanno aggiunto il generale boreale Matteo Baldassari ed il luogotenente Federico Puccinelli - non sono state stravolte le fondamenta del Gioco, cercando però di migliorare le attrezzature dei combattenti: le scarpe, le cinture, i cuscini sono stati regolamentati in maniera più dettagliata. Tutto questo lavoro è stato finalizzato anche a sveltire i tempi della manifestazione, limitando i tempi morti».

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