Il Tirreno

Pisa

aveva 93 anni 

Addio a monsignor Giuseppe Guerri, riferimento storico della chiesa pisana

Monsignor Giuseppe Guerri
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Monsignor Giuseppe Guerri

È stato Canonico del Duomo e rettore del Seminario  Legato alla comunità di San Piero e alla Sagra del Pinolo

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PISA. Si è spento monsignor Giuseppe Guerri, un sacerdote che ha segnato per tanti decenni la storia della diocesi pisani, diventando figura di riferimento per molti e come tale rimarrà nel ricordo.

Classe 1928, ordinato sacerdote l’1 luglio 1951 dall’arcivescovo Ugo Camozzo, cominciò il ministero a Calcinaia dove per dieci anni s’impegnò con i giovani, essendo assistente diocesano in vari rami dell’Azione Cattolica. Poi venne il periodo di San Piero a Grado, un tempo lungo venti anni in cui, con passione sacerdotale, dette il meglio di sé: tra le tante iniziative la nascita delle Acli e della scuola materna paritaria, la costruzione della chiesa alla Vettola, oltre ad aver ideato e curato la Sagra del Pinolo a San Piero, iniziativa che ha avuto grande successo fino ad oggi e che ha portato grandi benefici alla parrocchia.

Titolare della cattedra di religione presso gli istituti superiori a Pisa e a Pontedera, con i giovani seppe creare un’intesa di tutto rispetto, incrementando poi le fila dell’Azione Cattolica.

Di facile e pronta parola attirò tante persone ad ascoltare la sua ardente e vivace predicazione. I venti anni di San Piero certamente sono stati i più fecondi.

Nel frattempo fu chiamato ad insegnare nella scuola di formazione teologica a Pisa e gli venne assegnato il compito dell’insegnamento della Morale. Chi lo ha seguito e ascoltato, si ricorda anche ora le lezioni vivaci e brillanti.

Nel 1981 l’arcivescovo Matteucci lo chiamò a un importante impegno: fare il rettore del Seminario diocesano. Poco dopo fu nominato monsignore e delegato arcivescovile per l’istituto Santa Caterina.

Come canonico del Duomo ha portato avanti questa responsabilità in qualità di penitenziere.

Nel 1987 fu responsabile del pensionato universitario Toniolo, carica che ha mantenuto per molti anni.

Per il pensionato è riuscito a raccogliere molti fondi necessari per tutte le ristrutturazioni portate a termine, rinnovandolo e incrementandolo con grande impegno.

In quegli anni ha ricoperto il ruolo di direttore dell’Ufficio catechistico diocesano e di consulente provinciale del Cif (Centro Italiano femminile). Altri incarichi negli anni più fecondi sono stati portati a termine e altrettante le iniziative legate alla sua persona.

Riconoscimenti e targhe, sempre ben nascoste in casa, confermano l’affetto e la stima di chi lo ha conosciuto bene e di chi ha potuto toccare con mano il suo talento creativo e la sua grande fede nel Signore.

Ai giornalisti che in questi anni l’hanno intervistato si è sempre raccomandato: «Dite pure che quello che ho fatto, l’ho fatto volentieri e ho sempre contato sul Signore perché il Signore è mio amico».

In questi ultimi anni, libero da impegni, monsignor Guerri ha cominciato a godere del titolo di emerito ritirandosi a vivere una vita serena e tranquilla.

È salito in cielo dolcemente nella sua casa, nel suo letto. È stato assistito con premura e affetto dalla sua famiglia e allietato dalla visita di tante persone care, comunicando quasi giornalmente fino a quando è stato possibile.

Un ringraziamento da parte della famiglia «a tutti coloro che gli hanno voluto bene e gli sono stati vicini fino alla fine».

Le esequie si terranno oggi alle 16 nella Cattedrale.

© RIPRODUZIONE RISERVATA



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