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L’arte dopo il Covid, 90 artisti per Gennai
Il noto gallerista ha chiesto aiuto per tenere aperto lo spazio. Le opere sono vendute a prezzo ridotto: arrivati 140 lavori
PISA. Più di 90 artisti, tra pisani e non, hanno aderito all’iniziativa del noto artista e gallerista Delio Gennai, inviandogli le proprie opere in donazione. Più di una mostra, “Guardare al passato, Costruire il futuro” è stata idealizzata in ragione di un preciso fine: mantenere aperto lo storico studio d’arte di via San Bernardo.
Sono più di trent’anni che Delio promuove l’arte contemporanea sui due piani della galleria, avendo organizzato nel tempo più di 380 mostre e innumerevoli incontri e presentazioni. Nel cuore del quartiere di San Martino, la solidarietà fa strada al bello e le opere continuano ad arrivare al locale, unico nel suo genere a Pisa.
Ristretto ed elitario, il mercato dell’arte era in crisi ormai da tempo. Con l’arrivo della pandemia le difficoltà si sono accentuate, in particolar modo nei confronti di realtà come quella dello Studio Gennai. “Guardare al passato, Costruire il futuro” è, pertanto, più di una mostra. È il risultato di una volontà collettiva. Infatti, è grazie ai rapporti di amicizia coltivati negli anni che Delio resiste. L’arte, del resto, non può fare a meno della resilienza di chi la promuove come si dovrebbe, ovverosia, come qualcosa che ci è intrinseco, appartenente alla nostra esistenza. Così la pensa l’artista. «Ci tengo molto alla galleria perché è così che mi metto in contatto con le persone. Con loro posso imparare e trasmettere le mie conoscenze. Il mercato muove tutto, ma le relazioni e la cultura sono altrettanto imprescindibili per me», racconta. Nel 2020, primo anno d’emergenza sanitaria, Delio ha reagito alle difficoltà creando dei copri-mascherina, ispirandosi anche a vari intarsi presenti nella ricca architettura pisana. A metà dello scorso anno, tramite una lettera, Delio ha promosso un’ulteriore iniziativa per mantenere le porte aperte. Agli artisti ha chiesto la disponibilità di opere da esporre e da rivendere a un prezzo ridotto. Con una sorprendente quantità di adesioni, le opere continuano ad arrivare e continueranno ad essere allestite e sostituite man mano che vengono vendute. E così l’allestimento di una parte dei 140 lavori già consegnati entra nella sua seconda fase. L’inaugurazione c’è stata con la presentazione di nuove opere, in vendita a metà prezzo.
La (re) inaugurazione della mostra è andata in scena sabato.
Fondata da Delio nel 1987, lo Studio e associazione di promozione culturale ha ospitato le opere di centinaia di artisti del territorio, promuovendo l’arte di oggi in maniera accessibile. Delio Gennai vanta la partecipazione in più di 300 mostre collettive e oltre 60 individuali, allestite in Italia e all’estero. Per la creazione dei suoi lavori ha tratto inspirazione dal patrimonio artistico della città, in particolare dalle decorazioni in marmo e degli stendardi e bandiere islamiche conservate presso la Chiesa di Santo Stefano dei Cavalieri. Lo studio è visitabile ad entrata gratuita da martedì a sabato, dalle 17 alle ore 19.30, o su appuntamento.
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