Due interrogazioni parlamentari contro la base militare a Coltano
Chieste spiegazioni a Draghi e ai ministri in merito al progetto della Difesa. Sinistra civica ecologista: «Sarà grande quanto un paese da 4mila abitanti»
PISA. Approda in parlamento, con una doppia interrogazione, il progetto per la realizzazione della nuova cittadella militare di Coltano destinata ad ospitare, su una superficie di oltre 70 ettari di aree agricole inserite nel territorio protetto del Parco di San Rossore, i comandi e i centri addestrativi dei reparti speciali dei carabinieri (1° reggimento paracadutisti “Tuscania”, Gruppo intervento speciale e il Centro cinofili) che prevede la costruzione di decine di strutture e, tra le altre infrastrutture, anche di un eliporto.
Sulla base della “denuncia” del gruppo consiliare Diritti in comune, che nelle scorse settimane ha sollevato il caso del progetto, le parlamentari di Manifesta Yana Chiara Ehm e Simona Suriano hanno depositato un’interrogazione parlamentare a risposta scritta al presidente del Consiglio Mario Draghi, che lo scorso 14 gennaio ha firmato un decreto che considera l’opera, da finanziare con i fondi del Pnrr, «destinata alla difesa nazionale» prevedendo quindi una semplificazione procedurale per giungere nel più breve tempo possibile alla sua realizzazione. L’interrogazione ha l’obiettivo di conoscere «i dettagli economici e urbanistici del progetto», se «sono stati acquisiti i pareri degli enti interessati» e «quali sono le aree private interessate dall’infrastruttura».
«L’area interessata è comparabile con quella di un comune – sottolineano le parlamentari nell’atto depositato giovedì scorso – e si trova integralmente all’interno di un’area protetta regionale, il Parco di Migliarino-San Rossore-Massaciuccoli, protetta per le sue valenze naturalistiche e paesaggistiche che sarebbero irrimediabilmente intaccate dalla realizzazione della nuova infrastruttura». L’atto presentato ha anche lo scopo di sapere ed eventualmente conoscere se esistono altri progetti per la costruzione di strutture militari in Italia finanziate o da finanziare attraverso i fondi del Pnrr.
A quella delle parlamentari di Manifesta si aggiunge un atto ispettivo di Nicola Fratoianni (Sinistra Italiana) che ha depositato un’interrogazione parlamentare ai ministri Lorenzo Guerini (Difesa) e Roberto Cingolani (Transizione ecologica).
«Nonostante l’Ente Parco abbia dato parere negativo al progetto – sottolinea Fratoianni -, il governo è andato avanti, imponendo un progetto che con la resilienza e la transizione ecologica non c’entra nulla. È questo il modello di resilienza e transizione ecologica di governo e maggioranza?», si chiede Fratoianni. «Chiediamo al governo di rivedere la scelta di Coltano – continua -, valutando ipotesi alternative che non coinvolgano aree protette e parchi naturali escludendo qualsiasi impatto negativo per l’ambiente e contemporaneamente non aggiunga ulteriori strutture militari in una zona che ne è ha già ampiamente gravata».
«Siamo al paradosso – accusa Ciccio Auletta, capogruppo di Diritti in comune -: le risorse destinate ad un piano che sulla carta “si propone di ricostruire un tessuto economico e sociale coniugando e incentivando le opportunità connesse alla transizione ecologica” non si investono per tutelare e potenziare le riserve naturali, ma per cementificarle e riempirle di attrezzature belliche. Ecco disvelata la transizione ecologica del Pd e della Lega. Ad oggi, non sappiamo quante centinaia di milioni di euro verranno spesi per distruggere quest’area del Parco di San Rossore e militarizzare ulteriormente il nostro territorio».
Dubbi e interrogativi che il 19 aprile (alle 21) confluiranno in un’assemblea pubblica promossa dalla forza di opposizione che si svolgerà a Coltano, nei locali del circolo Arci in via Palazzi, «per discutere il progetto e organizzare la mobilitazione per bloccarne la realizzazione».
Un piano che punta a realizzare una cittadella che sarà sei volte più grande del Santa Chiara, il doppio rispetto a tutta l’area del Cnr e poco meno della metà di tutto il centro storico. È Sinistra Civica Ecologista di Pisa a “prendere le misure” alla futura base. «L’intervento previsto a Coltano sarà in metri cubi la metà del nuovo ospedale di Cisanello, paragonabile a 1.400 appartamenti di 100 metri ciascuno: un “paese” di circa 4.000 abitanti», sottolinea la forza politica esprimendo un «giudizio fortemente negativo anche per le modalità con cui è stato presentato e le procedure che si intende utilizzare, prive di qualsiasi verifica ed escludenti ogni forma di partecipazione pubblica».
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