Il Tirreno

Pisa

I cantieri per le case popolari 

Caso Sant’Ermete no alla commissione d’inchiesta ed è scontro politico

I cantieri fermi per la costruzione delle nuove case popolari
◗
I cantieri fermi per la costruzione delle nuove case popolari

L’opposizione: «Serve un gruppo ad hoc che vada a fondo». I gruppi di maggioranza: «Non è quella la sede idonea»

3 MINUTI DI LETTURA





PISA. «Quella di Sant’Ermete è una situazione scandalosa, occorre istituire al più presto una commissione di indagine». La replica: «No, non serve» Diventa uno scontro politico la mancata approvazione, da parte della seconda commissione di controllo e garanzia, della proposta da sottoporre al consiglio comunale di istituire una commissione d’inchiesta. Oggetto lo stop, a causa di un contenzioso tra Apes e la ditta costruttrice, al cantiere per la realizzazione dell’immobile da 33 alloggi di edilizia residenziale pubblica che, con una seconda palazzina da 39 case (in via d’assegnazione), avrebbe dovuto costituire il fulcro del progetto di riqualificazione del vecchio villaggio popolare di Sant’Ermete.

La proposta è stata bocciata dalla maggioranza. «La seconda commissione consiliare di controllo e garanzia – spiegano Paolo Cognetti (Lega), Riccardo Buscemi (Fi) e Giulia Gambini (Fdi) – è la sede idonea per effettuare gli accertamenti relativi ai cantieri degli alloggi popolari di Sant’Ermete e, quindi, non è necessaria la costituzione di una commissione consiliare d’inchiesta. Non ci siamo mai sottratti alla necessità di effettuare verifiche approfondite su quanto accaduto e vogliamo che l’attività istruttoria avviata dalla seconda commissione vada avanti, ma la sede naturale per portare avanti questa attività è la seconda commissione di controllo e garanzia. Ogni altra richiesta è puramente strumentale. Fondamentale ed estremamente urgente è far ripartire il cantiere fermo e reperire i 10 milioni mancanti dalla Regione per poter completare questo importante progetto di rigenerazione urbana».

Dopo il no della maggioranza, le forze di minoranza (con le firme anche dei consiglieri del gruppo misto) hanno presentato una proposta di delibera che verrà discussa nella seduta del consiglio comunale del 12 aprile, per istituire una commissione di indagine sui cantieri degli edifici delle case popolari di Sant’Ermete. «Alla luce di due sopralluoghi fatti anche all’interno del cantiere abbandonato da mesi dalla ditta Proter srl e dagli atti acquisiti di Apes, riteniamo doverosa questa azione di verifica da parte del consiglio comunale attraverso l’istituzione di una commissione ad hoc, che abbia quindi le prerogative per poter andare fino in fondo a fronte di una situazione scandalosa, su cui occorre urgentemente fare chiarezza accertando le responsabilità di Apes e della ditta Proter», evidenziano Ciccio Auletta (Diritti in comune), Olivia Picchi (Pd), Gabriele Amore (Movimento 5 stelle) ed Antonio Veronese (Patto civico).

«Il cantiere è abbandonato e la situazione è molto preoccupante – continuano – con ammaloramenti dei materiali e gravi errori realizzativi. Non è pensabile che ancora una volta siano i cittadini a pagare. Per questo abbiamo accolto la richiesta fatta dagli abitanti del quartiere di una commissione di indagine al riguardo». Con una lettera al sindaco, la comunità di quartiere di Sant’Ermete annuncia la partecipazione al consiglio comunale. «Abbiamo avuto molta pazienza, abbiamo aspettato, abbiamo parlato con assessori, nuovo dirigenti, ingegneri – accusa il gruppo –. Ora però la pazienza è finita: il 12 aprile in consiglio comunale saremo di nuovo a chiedere quanto tempo dobbiamo aspettare e per quali appartamenti, dopo anni di fallimento di tutte le giunte sulla nostra pelle».

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino