Il Tirreno

Pisa

decreto del governo 

Una nuova base militare alle porte della città di Pisa

Danilo Renzullo
Una nuova base militare alle porte della città di Pisa

A Coltano sorgerà la sede dei nuclei speciali dei carabinieri

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PISA. Nascerà a Coltano, alle porte di Pisa, la sede delle forze e dei nuclei speciali dei carabinieri. Nel prossimo futuro, il borgo pisano ospiterà il centro di addestramento ed i comandi del Gruppo intervento speciale (Gis), del 1º reggimento carabinieri paracadutisti “Tuscania” e del centro cinofili dell’Arma.

Con un decreto firmato lo scorso 14 gennaio dal presidente del consiglio Mario Draghi e dal ministro della Difesa Lorenzo Guerini, il governo ha dato il via libera all’iter che porterà alla realizzazione della nuova infrastruttura militare. Sedi, caserme ed aree addestrative in una zona, quella di Coltano, ritenuta probabilmente “strategica” anche per la vicinanza all’aeroporto militare.

L’atto, pubblicato mercoledì scorso in Gazzetta Ufficiale, fa leva sulle misure di semplificazione procedurale previste dal percorso di «governance del Piano nazionale di ripresa e resilienza», sulle «misure di rafforzamento delle strutture amministrative e di accelerazione e snellimento delle procedure» e sugli interventi finanziabili attraverso il Pnrr.

Considerata «opera destinata alla difesa nazionale», la sua approvazione è stata varata su proposta del ministro della Difesa, con l’assenso del ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili, per far fronte alla «necessità» di realizzare «una struttura funzionale» dedicata al “Tuscania”, reggimento dipendente dalla seconda Brigata Mobile ed attualmente ospitato nella caserma “Vannucci” di Livorno (formato da circa 500 uomini, è specializzato nelle missioni militari fuori area), del Gis, reparto d’élite dell’Arma impiegato in diversi teatri di guerra e nelle aree più a rischio, e del nucleo cinofili (la cui “base” pisana è presente all’interno del Parco di San Rossore).

«Centri di eccellenza dell’Arma dei carabinieri, impegnati nell’attività antiterrorismo e nella sicurezza delle rappresentanze diplomatiche a rischio, nonché nelle attività delle forze speciali e delle forze per operazioni speciali delle forze armate», sottolinea il decreto.

Resta per il momento sconosciuta l’area di Coltano individuata per la realizzazione del centro, la cui “necessità” è probabilmente emersa nel luglio 2020 quando lo stesso ministro Guerini ha assistito all’esercitazione “Neo 2020” condotta dai militari del Gis e dai paracadutisti del Tuscania che si è svolta nell’area addestrativa del Centro interforze studi e applicazioni militari (Cisam) di San Piero a Grado evidenziando «l’espressione d’eccellenza» dei due reparti.

«Si tratta dell’ennesima militarizzazione del nostro territorio che, ancora una volta, passa sopra la testa dei cittadini, senza nessuna informazione né discussione preventive sulla necessità delle opere e del loro impatto sul nostro fragile territorio», accusa Francesco Auletta, capogruppo di Diritti in comune, chiedendo «alle istituzioni di rispondere e di dire chiaramente che un nuovo investimento militare a Pisa, per di più con la scusa del Pnrr, è del tutto inaccettabile».

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