Il Tirreno

Pisa

Sgomberati tre immobili trasformati in bivacchi

Tre ambienti ispezionati dalla Municipale dove sono state trovate persone che avevano occupato gli immobili per trovare un riparo occasionale (Foto fornite dal Comune)
◗
Tre ambienti ispezionati dalla Municipale dove sono state trovate persone che avevano occupato gli immobili per trovare un riparo occasionale (Foto fornite dal Comune)

Denunciati gli occupanti, quasi tutti stranieri. Alcuni trovati tra i rifiuti a fumare crack. Dall’ex Cpt all’edicola abbandonata di largo Marinai d’Italia, ecco la mappa del blitz

3 MINUTI DI LETTURA





PISA. Luoghi spariti dai radar del decoro che diventano rifugio di disperati. Diseredati quasi sempre tossicodipendenti che trasformano i tuguri in giacigli. Occupazioni illegali di edifici pubblici e privati che mercoledì pomeriggio il personale del Nosu (Nucleo operativo sicurezza urbana) del comando di polizia municipale ha interrotto con relative denunce a carico di chi è stato trovato negli immobili.

Ex Cpt

Nell’area tra via Nino Bixio e via Battisti è in atto un progetto di riqualificazione del Comune. Nel frattempo la zona è un incrocio di sbandati.

Nell’ex Cpt gli agenti, schierati anche con il cane antidroga Arek, hanno trovato, in condizioni igieniche molto precarie, sei persone, cinque extracomunitari e un italiano. Stavano facendo uso di droga e qualcuno fumava crack. Tutti sono stati denunciati per occupazione abusiva di immobili di proprietà pubblica.

Edicola abbandonata

Stesso servizio di controllo nell’edicola abbandonata di Largo Marinai d’Italia. Dentro c’era un filippino, già noto agli agenti per diversi altri episodi di occupazione abusiva in città. L’uomo, dopo avere forzato il lucchetto, aveva trasformato il chiosco in una vera e propria alcova dove trascorrere la notte con piumone, chitarra e diverse derrate alimentari, oltre che materiale per la pulizia.

Porta a Mare

L’operazione sgomberi è proseguita in un immobile attiguo al Ponte della Cittadella. Il fabbricato aveva la porta di accesso murata ma sfondata. All’interno sono stati rinvenuti diversi giacigli con materassi, cuscini, coperte ed effetti personali, con evidenti residui di materiale necessario al confezionamento di dosi di sostanze stupefacenti. Al piano terreno un’altra camera con materassi e armadi interamente bruciata da un incendio che ha distrutto ogni suppellettile. La Regione, proprietaria dell’immobile, è stata invitata a provvedere alla chiusura e messa in sicurezza del caseggiato. Ieri mattina nuovo intervento nella stamberga dove sono state trovate due persone, un uomo e una donna. Lui, tunisino 50enne, pregiudicato, con provvedimento di espulsione da eseguire, è stato identificato e denunciato per invasione di edifici e per minacce e resistenza a pubblico ufficiale. Lei, italiana ma proveniente dalla Svizzera, è stata denunciata per invasione di edifici. Il tunisino è stato messo a disposizione dell’ufficio Immigrazione della questura per le procedure di espulsione. A carico della donna è risultata una denuncia nel 2014 dell’Interpol Svizzera per traffico internazionale di stupefacenti, un’altra dai Carabinieri di Viareggio a agosto 2021 per furto aggravato. Nel settembre scorso i militari di Pisa l’avevano arrestata per rapina aggravata in concorso col suo compagno che è ancora al Don Bosco. Avevano rapinato un kebab in viale Bonaini.

Parco Bini

Qui il Nosu si è imbattuto in avanzi di involucri di sostanze stupefacenti, siringhe con aghi e quant’altro possa rendere pericoloso usufruire di un’area pubblica frequentata da tossicodipendenti. Presenti anche alcune auto utilizzate come giacigli notturni e deposito di masserizie che verranno rimosse a breve così come l’area verrà ripulita e restituita al suo scopo.

Pietro Barghigiani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani