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Pisa, picchia una donna e le frattura costole e mandibola: arrestato per tentato omicidio. Il racconto della violenza

Pisa, picchia una donna e le frattura costole e mandibola: arrestato per tentato omicidio. Il racconto della violenza

L'aggressore quarantenne è stato arrestato a Taranto: i fatti sarebbero accaduti all'interno di un appartamento nella zona della stazione

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PISA. Arrestato dalla polizia un 40enne con l'accusa di tentato omicidio. La vittima dell'aggressione è ricoverata in prognosi riservata con dieci costole fratture, pneumotorace traumatico e rottura della mandibola. L'episodio sarebbe avvenuto in un appartamento in via Vespucci. L'uomo è stato bloccato a Taranto e raggiunto da un provvedimento di fermo per il quale comparirà davanti al gip per la convalida entro 48 ore.

I fatti risalirebbero alla sera del primo febbraio e sarebbero avvenuti all’interno di un appartamento nella zona della stazione, a tarda notte. L’uomo avrebbe iniziato dapprima a inveire nei confronti della donna e, successivamente, avrebbe iniziato a colpirla con ferocia, con una raffica di calci e pugni, fino a farla svenire. Il giorno seguente la donna avrebbe ripreso i sensi, ritrovandosi l’aggressore a fianco nel letto. Dopo averlo implorato di riaccompagnarla a casa della propria famiglia, l’uomo avrebbe fatto salire sulla propria autovettura la donna, riaccompagnandola nei pressi di casa, per poi dileguarsi. La vittima, raggiunta la propria abitazione, ha richiesto soccorso. I sanitari del 118 intervenuti hanno provveduto a trasportare d’urgenza la donna all’ospedale, dove è stata ricoverata.

Immediatamente sono state attivate le indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Pisa ed eseguite dalla squadra mobile di Pisa con l’ausilio del commissariato di Pontedera. Attraverso il racconto fornito dalla vittima, ascoltata dagli investigatori in ospedale, è stato possibile individuare in luogo ove si era consumato il delitto: un appartamento sito in un più ampio fabbricato di via Vespucci. All’alba di giovedì mattina, l’immobile è stato sottoposto a perquisizione. Nella stanza dove lo straniero si era appoggiato soltanto per qualche giorno prima di lasciare di Pisa, sono state rinvenute dagli investigatori della polizia scientifica di Pisa e Firenze, copiose tracce ematiche e di fluidi corporei, che saranno prossimamente oggetto di approfondimento, malgrado i tentativi di cancellazione operati per rimuovere il sangue.

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