Il Tirreno

Pisa

Toscana salute
LA RICERCA

Tre persone paralizzate tornano a camminare grazie agli elettrodi nel midollo spinale

Foto Jimmy Ravier / Neurorestore
◗
Foto Jimmy Ravier / Neurorestore

Al team di ricerca che ha pubblicato su Nature gli importantissimi risultati partecipa anche un italiano del Sant'Anna di Pisa

2 MINUTI DI LETTURA





[[atex:gelocal:il-tirreno:pisa:cronaca:1.41207555:Video:https://video.iltirreno.gelocal.it/mondo/erano-paralizzati-tornano-a-camminare-grazie-agli-elettrodi/144987/146654]]

Tre persone paralizzate sono tornate a camminare, nuotare e pedalare grazie a elettrodi impiantati nel midollo spinale. Il risultato, pubblicato su Nature Medicine, si deve al gruppo coordinato dal Politecnico di Losanna (Epfl), al quale l'Italia partecipa, con Silvestro Micera, che lavora fra Scuola Superiore Sant'Anna ed Epfl. È italiana anche una delle tre persone paralizzate coinvolte nella sperimentazione. Il dispositivo consiste in alcuni elettrodi innestati nel midollo spinale, che inviano ai muscoli di gambe e tronco gli stimoli elettrici generati esternamente da un computer controllato dal paziente.

L'innovativo sistema di elettrodi morbidi è stato sviluppati sotto il coordinamento di Grégoire Courtine e Jocelyne Bloch, entrambi dell'Epfl. Il dispositivo invia stimoli elettrici, controllabili direttamente dal paziente attraverso un tablet, che attivano la contrazione dei muscoli in forma coordinata. In appena un giorno di addestramento i tre volontari hanno ripreso a camminare e sono stati in grado di controllare movimenti complessi, come nuotare e pedalare, anche al di fuori del laboratorio.

[[atex:gelocal:il-tirreno:pisa:cronaca:1.41207490:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.41207490:1654863735/image/image.jpg?f=libero&$p$f=4cc60c5]]

"I primi passi sono stati qualcosa di incredibile, un sogno che si avverava", ha detto l'italiano Michel Roccati, uno dei tre pazienti sui quali è stata condotta la sperimentazione. Quattro anni fa un incidente in moto aveva provocato una lesione della colonna vertebrale, lasciandolo paralizzato. "Ora sono in grado di salire e scendere le scale e punto, entro primavera, di riuscire a camminare per un chilometro", ha aggiunto Roccati.

Il risultato arriva dopo numerosi anni di ricerche effettuate dal gruppo in questo ambito da cui è nata anche la startup Onward Medical, il cui obiettivo principale sarà testare questa nuova tecnologia su migliaia di pazienti, per arrivare a commercializzarla entro pochi anni.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino