Il presidio
Ciclisti travolti a Migliarino Confessa il pirata sessantenne
Il proprietario della Yaris alla polizia municipale: «Non me ne sono accorto» La donna rimasta ferita è in condizioni critiche ma stabili a Cisanello
vecchiano. Ha ammesso di essere stato lui alla guida della Toyota Yaris, che venerdì mattina ha investito, allontanandosi senza prestare soccorso, i due ciclisti viareggini all’uscita autostradale di Migliarino.
Si tratta del sessantenne viareggino proprietario dell’auto pirata che la polizia municipale di Vecchiano aveva individuato successivamente all’incidente. Agli agenti ha dichiarato: «Non mi sono accorto di niente”, ed è stato denunciato per lesioni colpose. Silvia Sarappa, 64 anni, insieme al marito Pier Luigi Del Pistoia percorrevano la via Aurelia in bici in fila indiana avevano il casco ed erano in tutta sicurezza. Come altre volte intendevano fare un giro, per tornare a casa all’ora di pranzo.
Purtroppo sono rimasti coinvolti in questo grave incidente. Il marito per fortuna è riuscito ad evitare la caduta, pur essendo stato anche lui urtato dall’auto. Ad avere la peggio è stata la donna che si è procurata un grave trauma cranico, ed è stata sottoposta ad un delicato intervento chirurgico all’ospedale di Cisanello, dove si trova ricoverata in terapia intensiva. «Le sue condizioni sono stabili – dice il marito – anche il problema che era emerso al cuore è sotto controllo da parte dei medici e questo è già positivo. Purtroppo il Covid ci ha colpito: io ed altri familiari siamo positivi e così ci troviamo anche impossibiliti ad andare in ospedale. Ci sono comunque colleghi di mia figlia Marta, che è medico al Santa Chiara, che si recano a Cisanello per avere aggiornamenti e alcuni nostri amici, che collaborano con noi per la Gran Fondo della Versilia, che vanno anche loro in ospedale in modo da tenerci aggiornati. Siamo comunque anche in contatto con gli stessi medici di Cisanello. Vogliamo ringraziare tutti coloro che si stanno interessando alla salute di Silvia e sono davvero tanti, questo ci serve per cercare di superare questo momento davvero critico per noi. Ci vorrà tanta pazienza, perché sarà lunga, siamo però preparati e sapere di essere circondati da tanto affetto è importante».
«In questo momento – aggiunge Pier Luigi – la cosa che ci interessa sono le condizioni di salute di Silvia, però apprendere che il conducente dell’auto non si sia accorto di niente, mi lascia un po’ perplesso. Anche se in quei momenti pensavo a soccorrere mia moglie, ho notato l’auto che dopo l’impatto, si è allontanata per poi rallentare e fermarsi verso la rotatoria. È scesa una persona, non ho visto se uomo o donna, per poi risalire a bordo ed allontanarsi. Adesso la cosa che ci preme a tutti è che Silvia superi quanto prima questi momenti di criticità, poi penseremo al resto».
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