Italia
Matteo ora viene cercato anche in Arno Schierati i mezzi dei sommozzatori
Decine di persone impegnate nelle ricerche. Nessun segnale dal cellulare dell’uomo sparito da lunedì pomeriggio
pisa. Una giornata di ricerche nella zona di San Piero a Grado che guarda verso il mare che si è conclusa senza risultati.
Stamani nuovo schieramento in acqua con i mezzi dei vigili del fuoco e i sommozzatori impegnati a scandagliare l’Arno e i suoi argini lungo il viale D’Annunzio con l’obiettivo di arrivare alla foce del fiume.
L’attività per trovare Matteo Della Longa è concentrata a ridosso dell’Arno.
Dalla boscaglia non sono emersi spunti significativi se non quello iniziale che aveva portato i cani molecolari nell’area di San Piero a Grado. Sarebbe l’ultima traccia del 47enne impiegato comunale a Pisa, residente a Molina di Quosa, acquisita dalle forze dell’ordine come base di partenza. Sparito lunedì pomeriggio, il dipendente di Palazzo Gambacorti ha il cellulare spento dal giorno in cui si è volatilizzato. Neanche per un secondo una cella tra quelle sparse nell’area ha agganciato il suo telefonino che non è in casa e si presume sia stato portato con sé dall’uomo, ma di cui si ignora la destinazione.
Sono decine le persone impegnate nelle ricerche tra vigili del fuoco, volontari e forze dell’ordine con il coordinamento della prefettura. I carabinieri seguono le varie fasi operative affidate al comando di via Matteotti che ha messo in campo le squadra dei sommozzatori.
È l’Arno nel tratto che da San Piero arriva a Marina di Pisa a occupare il primo interesse nell’attività di esplorazione di sponde e corso d’acqua. Si procede con il controllo lungo gli argini e con il natante dei sommozzatori all’interno fiume a seguire la corrente verso Boccadarno. Appassionato musicista ed esperto informatico, Della Longa, conoscitore di quattro lingue, ha lavorato diverso tempo per la polizia municipale. È uno specialista nel recupero dei filmati della videosorveglianza tra zoom e cattura dei dettagli. Da circa un anno è passato allo staff del consiglio comunale. All’apparenza nessuna nube che potesse spiegare un allontanamento del genere. Un gesto che ha sorpreso i colleghi. Separato con una collega anche lei in organico a Palazzo Gambacorti, il 47enne vive con il fratello.
È stato lui ad aver dato l’allarme dopo il mancato rientro a casa lunedì sera.
A cinque giorni dalla sparizione nessuna ipotesi viene esclusa. Dal malore improvviso – anche se il corpo sarebbe stato trovato – alla volontà di staccare per un po’ per riprendersi da un periodo di sconforto, non esternato ma profondo.
Non ultimo il gesto irreversibile che viene rimosso nelle aspettative, ma resta sullo sfondo con i suoi segnali per tempi e modi a cinque giorni dall’allontanamento. La campagna di ricerche, con base al cimitero di San Piero, stamani riparte dedicando gli sforzi maggiori nello sviluppo del fiume fino al mare. Di quello si occupano i sommozzatori. Il resto del personale, tra volontari e protezione civile, è impiegato tra boschi e terreni.
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