Italia
Trasportavano rottami in ferro ma senza alcun permesso
pisa. Denunciati dalla polizia municipale due macedoni con l’accusa di portare in giro materiali ferrosi senza autorizzazione.
La raccolta e il trattamento di rifiuti, a causa del forte impatto che possono avere sull’ambiente, sono sottoposti a regole giuridiche molto rigide che la Municipale guarda con estrema attenzione.
Nei giorni scorsi, durante i quotidiani servizi di controllo del territorio, al personale del distaccamento Litorale non è sfuggito un veicolo carico di rottami e altro materiale di scarto, che stava transitando a Tirrenia.
Gli agenti hanno fermato il mezzo, con guidatore e passeggero macedoni residenti in provincia, che non hanno saputo spiegare l’esatta provenienza del carico, qualificandosi come commercianti di ferro.
Sprovvisti dei documenti necessari per trasportare i rifiuti (il cosiddetto “formulario”, introdotto dal decreto legislativo 152 del 2006), gli agenti hanno provveduto a contestare la sanzione amministrativa di 3.200 euro a carico degli improvvisati trasportatori.
Ma non è finita qui. Approfondendo le ricerche, gli agenti della Municipale hanno verificato che uno dei due macedoni risultava titolare di una ditta individuale di commercio di rottami ferrosi. Dato che la legge impone, a chi esercita una attività di raccolta, trasporto o commercio di rifiuti, di essere iscritto all’albo nazionale dei gestori ambientali, il titolare non lo era per cui lo stesso è stato anche denunciato alla Procura della Repubblica.
Visti i risultati ottenuti e poiché che il trasporto illegale di rifiuti è un fenomeno che interessa anche il nostro territorio, la polizia municipale intensificherà i controlli mirati a contrastare questa pericolosa attività.
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