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Vandalizzato l’albero di Natale «Un simbolo della comunità»
Nella notte danneggiati o rotti gli addobbi, le decorazioni e l’illuminazione Il sindaco Angori: una bravata che resta un gesto barbaro e incomprensibile
VECCHIANO. I vandali se la prendono anche con un albero di Natale. Quello posto in piazza Garibaldi, a Vecchiano, che con le sue luci allietava e rallegrava un po’ un periodo di festa e di inizio anno sempre comunque condizionato dalla pandemia da coronavirus.
Nella notte sono stati danneggiati o rotti gli addobbi, le decorazioni e l’illuminazione.
«Non ci si ferma neanche di fronte ad un albero di Natale, che viene distrutto molto probabilmente per noia o per una bravata», esprime così la sua amarezza il sindaco Massimiliano Angori, che aggiunge: «E da oggi la piazza Garibaldi di Vecchiano, nonostante lo sforzo compiuto dal Palio Rionale per cercare di ripristinare la situazione, sarà più buia e senza le luci dell’abete natalizio».
Tutto questo, conferma il sindaco, come conseguenza del «danneggiamento da atti vandalici, presumibilmente avvenuto nella notte tra il 3 ed il 4 gennaio».
Sono stati distrutti i pacchi regalo di decorazione alla base dell’albero, l’insegna natalizia, gli addobbi e appunto l’illuminazione dell’albero, ed è stata anche spezzata la punta.
L’albero era stato donato da un cittadino di Vecchiano ed installato ed addobbato dal Palio Rionale Vecchianese in collaborazione con l’Asd Migliarino Vecchiano Calcio e la Consulta del Volontariato.
Il tutto con il patrocinio ed il contributo economico dell’amministrazione comunale.
«Anche questo albero – continua Angori – faceva parte dell’operazione di “luminaria di comunità” lanciata dal nostro ente, che per il secondo anno consecutivo ha destinato le risorse economiche che solitamente vengono impiegate per la luminaria natalizia, per mettere a punto un fondo di solidarietà utilizzato per una nuova tranche di buoni spesa alimentari per le famiglie in difficoltà, anche a causa dell’emergenza sanitaria in corso».
Il sindaco di Vecchiano esprime il suo rammarico per l’atto vandalico e per il significato di un’azione che colpisce un simbolo della comunità del suo comune
«Il nuovo anno – dice infatti Angori – non inizia dunque nel migliore dei modi. Compiere un gesto vile come questo, in un periodo di feste peraltro travagliate e reso più duro dalla forte recrudescenza della pandemia, è un brutto segnale, sintomo di una umanità che stenta a ritrovare se stessa».
«Ci auguriamo che queste immagini – è l’auspicio del sindaco – possano scuotere le coscienze di coloro che si sono “divertiti” così, in modo barbaro e incomprensibile. E possano far loro riflettere sul danno compiuto nei confronti dell’intera popolazione di Vecchiano, distruggendo un addobbo “di tutti”, realizzato anche per stemperare questo clima difficile che stiamo vivendo da circa due anni a questa parte. Che sia, per tutti, un anno migliore di quanto queste foto ci mostrano», dice in riferimento alle immagini di questa pagina e in quelle pubblicate sui canali social del Comune.
Tra queste anche l’immagine dell’albero risistemato dal Palio «al quale – conclude Angori – vanno i più sentiti ringraziamenti, così come a tutte le associazioni e alle realtà locali che di consueto collaborano con la nostra amministrazione per una comunità sempre migliore. Evidentemente abbiamo ancora molto lavoro da fare».
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