Il Tirreno

Pisa

I socialisti 

«Centrosinistra, alleanze e ruolo della Provincia»

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PISA. La segreteria del Psi Pisa, riunitasi all’indomani dell’elezione di secondo grado per il rinnovo del consiglio provinciale, conferma «le critiche espresse a suo tempo sull’abolizione delle Province collegate alla modifica della Costituzione bocciata dal referendum popolare del 2016».

«È stata messa alla prova l’alleanza Pd-5 Stelle-Sinistra, una coalizione che vince ma non convince non fronteggiando adeguatamente la presenza nel consiglio provinciale del centrodestra unito e plurale», scrive in una nota il segretario provinciale Carlo Sorrente. «Per quanto riguarda il centrosinistra è stato un errore impedire una presenza plurale delle forze che potrebbero presentarsi insieme alle prossime “vere elezioni” amministrative e politiche, infatti in consiglio provinciale la maggioranza è un monocolore. Sbaglia chi pensa al centro ed a sinistra di fare a meno dell’apporto dei socialisti e dei civici».

Il Psi sottolinea «le criticità istituzionali sia nei termini di una strampalata “controriforma” che di un inadeguato sostentamento finanziario necessario per il funzionamento delle deleghe rimaste, ma soprattutto dal sistema elettorale di secondo grado antipopolare e antidemocratico».

I socialisti ribadiscono le “linee guida del che fare”: supporto ai Comuni e territori in tema di infrastrutture e coordinamento al Pnrr; ambiente, bonifiche, servizi pubblici, rifiuti, trasporti, acqua bene comune, gas ed energia; scuola, università e ricerca; attività produttive, turismo e manifatturiero. «È necessario – conclude Sorrente – che maggioranza e opposizione lavorino ad un progetto unitario per la provincia di Pisa in materia di riequilibrio territoriale regionale di concerto con sindaci e consigli comunali colmando almeno in parte il deficit di rappresentatività democratica degli organi».

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