Il Tirreno

Pisa

lotta al degrado 

In azione la macchina che pulisce i muri

Amanda Fincatti
In azione la macchina che pulisce i muri

Operativa l’apparecchiatura di cui si è dotato il Comune per cancellare le scritte vandaliche e le affissioni abusive

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pisa. La nuova apparecchiatura è stata presentata ieri mattina, in via Risorti, dall’assessore all’ambiente Filippo Bedini e da Roberto Papini, della direzione Ambiente del Comune. Proprio in quella stradina che fa angolo con via Santa Maria, alle porte di piazza dei Miracoli, si è svolta una dimostrazione del nuovo macchinario su un muro quasi completamente imbrattato da scritte vandaliche con lo spray. Eseguito da due operatori dell’Avr, impresa che opera nel settore stradale, ambientale e per l’igiene urbana, il lavoro è minuzioso e richiede pazienza, ma i risultati sono ben visibili. «Oggi facciamo un passo avanti molto importante per quanto riguarda il contrasto al degrado legato alle scritte e affissioni abusive in città – osserva l’assessore Bedini –. Apparentemente può sembrare banale, ma in realtà si tratta di un tassello fondamentale allo scopo di restituire le bellezze di Pisa ai cittadini».

Secondo l’assessore, gli spazi danneggiati da scritte murarie, a volte, sono poco percepibili, ma possono essere anche altamente impattanti, poiché potrebbero trasmettere trascuratezza e abbandono, stimolando così ulteriori deturpazioni. Per questo motivo gli interventi sono importanti e da ieri, oltre a quelli su superfici intonacate, ad affiancare i lavori di pulizia ci sarà anche la macchina apposita che consentirà di ampliare le possibilità di intervento e, in qualche caso, di completare quelli già eseguiti. La macchina funziona con un sistema mobile a getto con un principio di pressione negativa brevettato che utilizza microsfere di vetro temperato a basso impatto sulle superfici da trattare. Infatti, il macchinario sarà impiegato soprattutto nei lavori di pulizia delle superfici lapidee come pietre porose, marmo e mattoni. La macchina, ogniqualvolta utilizzata su superfici intonacabili e verniciabili, svolgerà un lavoro complementare. Come ha spiegato Roberto Papini, l’apparecchiatura non rilascia polvere poiché protetta da una cappa che consente di operare a pressione negativa, ossia con l’aspirazione di queste polveri, anche in ambienti chiusi, senza, inoltre, la necessità di protezioni o uso di prodotti chimici, tutelando in questa maniera sia l’ambiente che gli operatori.

Secondo i dati forniti dal Comune, nel 2021 sono stati conclusi 350 interventi per la rimozione di scritte e affissioni abusive su una superficie complessiva di 3.200 metri quadrati, con un costo totale di circa 100milla euro.

Amanda Fincatti

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