Italia
Variante Omicron, i medici di famiglia chiedono supporto
PISA. Anche a seguito degli aumenti di casi di variante Omicron del Covid, la Federazione italiana Medici di Medicina Generale di Pisa chiede di valutare un mini-lockdown preventivo. «Di fronte alla già vorticosa tempesta di tamponi, visite, certificati, procedure burocratiche, due campagne vaccinali da sostenere, pazienti Covid e pazienti cronici da monitorare e curare, un carico di lavoro in pratica quadruplicato e da gestire in solitudine e senza supporto – scrivono i medici pisani – la situazione preoccupa ancora di più nella prospettiva dell’arrivo in Italia e in Europa della variante Omicron». Il rischio è «che – aggiungono i medici in una nota – data la sua straordinaria capacità di contagio, faccia lievitare il numero dei positivi e la percentuale di ospedalizzazioni e decessi a prescindere dalla sua pericolosità». Poi richiamano il governo ad anticipare la dose booster a tre mesi, ma anche ad introdurre di nuovo misure molto ferree di contenimento non farmacologico». In questo quadro, i medici di medicina generale si sentono «lasciati soli».
Luca Puccetti, segretario di Fimmg Pisa, commenta: «Denigrare sistematicamente la medicina generale, in modo provocatorio e grottesco, non convincerà i cittadini a privarsi del loro medico di fiducia. Da due anni la medicina generale, senza alcun aiuto, ha fronteggiato la pandemia, annoverando molti caduti tra le sue fila. Mentre gli ospedali chiudevano reparti e rimandavano cure e interventi per altre patologie, i medici di medicina generale non hanno chiuso i loro studi, hanno invece curato tutti, facendosi carico anche delle cure dei tantissimi pazienti Covid e delle campagne vaccinali. La situazione non è più sostenibile, molti medici stanno andando in pensione anticipatamente e pochissimi medici giovani accettano di intraprendere la professione».
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